«Educazione civica materia obbligatoria»

PAVIA«Dai fatti di cronaca ormai a scadenza quotidiana è nata l'esigenza di scrivere un libro che desse suggerimenti e spunti di riflessione per affrontare il problema del bullismo, della microcriminalità e delle baby-gang nelle scuole. I giovani d'oggi non hanno più identità sociale e sono vittime di povertà educativa, spesso non sanno cosa sia l'etica e sottovalutano la legalità. Di conseguenza, gli insegnanti necessitano di linee guida e direttive pedagogiche il più precise possibile»: lo spiega Alfonso De Cicco, docente di "Etica e legalità" all'Unitre di Pavia, che oggi alle 18, in Santa Maria Gualtieri di Pavia, presenta il saggio "Etica e legalità" (Armando, 2018, pp.104, euro 10) di cui è autore. «Tra le materie che si insegnano a scuola - continua De Cicco - ce n'è una che non è abbastanza valorizzata e che spesso manca completamente: Educazione civica. Questa è sempre stata una disciplina "cenerentola", che ha perso d'importanza nel susseguirsi delle riforme. Introdotta da Aldo Moro nel 1958 come materia di studio che non ha mai raggiunto un effettivo sviluppo, ritengo che debba riappropriarsi non solo degli intenti che ha avuto agli inizi, ma anche conquistarsi nuovi spazi nel mondo dell'istruzione contemporanea. Deve essere obbligatoria, non facoltativa o "senza voto", perché altrimenti gli studenti non la prenderanno mai sul serio».