Cade dal letto, l'ospedale risarcisce
di Anna MangiarottiwPAVIAIl letto dell'ospedale San Matteo non aveva le sponde: la paziente 53enne ricoverata per un malore è caduta, ha battuto la testa e ha avuto un danno cerebrale irreversibile, anche se è stata operata subito dopo, tanto che il marito ha dovuto essere nominato amministratore di sostegno. «É stata intentata una causa al policlinico San Matteo, dove la donna era ricoverata e dove è stata operata -spiega il legale che rappresenta la donna e il marito, l'avvocato Luca Angeleri - è stato raggiunto un accordo per una transazione fra le parti, il policlinico che dovrà versare un risarcimento da 200 mila euro. Aggiunge il legale: «La donna era stata ricoverata per un malore non grave, poche ore più tardi è stata trovata a terra, perché il letto non aveva le sponde, un presidio obbligatorio che avrebbe sicuramente impedito di fatto che cadesse a terra». Sempre secondo quanto è stato ricostruito, «il neurochirurgo l'ha operata per la rimozione dell'ematoma ma i danno cerebrali sono rimasti, tanto che ha dovuto deve essere affiancata dal marito quale amministratore di sostegno». Il giudice tutelare ha autorizzato l'accordo risarcitorio con il policlinico in un'udienza convocata in tribunale a Pavia e le parti hanno siglato l'accordo per il risarcimento dei danni.©RIPRODUZIONE RISERVATA