Picchiava la moglie da 10 anni, condannato

di Anna MangiarottiwPAVIA«Non conti niente, non devi lavorare, non sei neanche una brava madre». Soprattutto quando il marito beveva troppo, secondo le accuse, volavano anche schiaffi, spintoni e insulti. Dopo dieci anni di inferno domestico, secondo le accuse, la sera di Capodanno 2015 il marito ha tentato di metterle le mani al collo perché lei non era andata a compragli le birre. Allora la moglie ha trovato il coraggio di andarsene di casa con le tre figlie e chiedere aiuto a un'associazione contro la violenza sulle donne, trovando successivamente anche una collocazione in una struttura protetta.S.V. 38 anni, albanese, è stato condannato a due anni e due mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate contro una connazionale 35enne. La coppia si è sposata nel 2000 in Albania, un matrimonio che sarebbe stato combinato dalle rispettive famiglie.Lui poi si è trasferito In Italia e lei lo ha raggiunto nel 2005, dopo la nascita della seconda figlia. Quasi subito, in base alla versione della donna sono iniziate le liti, aggravate da problemi economici nati dal fatto che l'uomo non lavorava e anche al donna aveva un lavoro precario come collaboratrice domestica a ore. Le discussioni nascevano, sempre secondo il quadro accusatorio, spesso dal fatto che il marito usava il denaro guadagnato dalla moglie per comprare alcolici e giocare d'azzardo e la minacciava di morte, se avesse chiesto aiuto all'esterno. Nel 2008 la donna ha presentato due denunce, poi ritirate per paura delle ritorsioni del marito. Nel frattempo è nata la terza figlia. La 35enne ha sostenuto di aver dovuto smettere a un certo punto di fare la colf, perché il marito ha minacciato anche il figlio dei suoi datori di lavoro. E la situazione appunto è precipitata la sera di Capodanno di tre anni fa, quando l'uomo ha avuto una reazione violenta davanti al frigorifero vuoto.La moglie ha chiesto sostegno prima a un'amica e poi all'associazione. Ha denunciato il marito e l'uomo è stato rinviato a giudizio e processato. Respinge tutte le contestazioni: il suo avvocato difensore ha preannunciato un ricorso in appello, contro la condanna emessa in primo grado dal collegio giudicante del tribunale di Pavia.©RIPRODUZIONE RISERVATA