Al Comune l'immobile del lascito Pensa
VIGEVANO Dopo più di 40 anni comincia a definirsi la destinazione finale dell'immobile di via Pompei 4 che Baldassarre Pensa ha lasciato al Comune di Vigevano. Il benefattore vigevanese è morto nel 1976 e nel testamento ha imposto due vincoli per l'immobile: la destinazione a uso scuola o a «opera di bene» intestata ai fratelli Pensa e l'usufrutto per una signora, scomparsa l'8 giugno scorso.Da allora l'immobile è divenuto interamente di proprietà comunale e risulta diviso in 12 parti: otto famiglie, quasi tutte composte da persone anziane; tre uffici e un magazzino adibito a deposito librario. Con una recente delibera, la giunta ha dato mandato all'ufficio patrimonio di procedere alle disdette dei contratti. «Il Comune si è mosso in anticipo - dice Massimo Boccalari, dell'ufficio di staff del sindaco - per permettere a tutti gli occupanti di trovare una soluzione dignitosa. I contratti arriveranno sino alla scadenza naturale prevista dal codice civile e quindi il cortile non sarà libero prima del 2021. Non è intenzione del Comune, lo ribadisco, mettere in strada nessuno: la giunta ha solo indicato le condizioni per permettere l'invio delle disdette». Cosa farà dal 2021 il Comune in via Pompei 4? «Dubito fortemente ci siano le condizioni per una scuola - prosegue Boccalari - soprattutto a livello viabilistico e di parcheggi. L'immobile potrebbe far parte di un progetto più ampio». Quale sia non è difficile da capire: se si guarda dall'alto il cortile e le sue case di ringhiera, si nota come siano contigui all'ex macello comunale, separati solo dal vanale Marcellino. In quest'area potrebbe arrivare una "cittadella della cultura", con spazi ricreativi e ristorazione, oltre a una multisala polifunzionale.