Inter, terremoto sul fronte Suning Il ds Sabatini pronto a dare l'addio
MILANOTerremoto nel mondo Suning: un doppio divorzio mette in discussione le strategie del gruppo cinese e rischia di produrre effetti a catena sull'Inter. Fabio Capello lascia la panchina del Jiangsu, Walter Sabatini si appresta a seguirlo, lasciando la carica di responsabile dell'area tecnica del gruppo cinese e dell'Inter: «Stiamo discutendo in un clima di totale serenità e reciproco rispetto. Aspettiamo gli eventi e di più non fatemi dire...», dice il manager nerazzurro confermando le indiscrezioni su un suo imminente addio: «Sarebbe stato bello poter costruire una storia un pochino più consistente». Dopo nove mesi tormentati Fabio Capello «ha chiesto e ottenuto la risoluzione - ha fatto sapere Sabatini - ma il tutto in un clima di grande cordialità e nel rispetto dei ruoli e della storia. Suning ha apprezzato il lavoro di Fabio nella stagione precedente quando lui con maestria è riuscito a tirare la squadra fuori da una brutta classifica», aggiunge l'ex ds della Roma che per quanto lo riguarda anticipa indirettamente la sua prossima uscita: «stiamo parlando in un clima di totale serenità, devo aspettare gli eventi, pensare e aspettare le partite dell'Inter che deve stare tranquilla, così come i giocatori e lo staff. Tutti devono lavorare quieti, ma battaglieri, perché c'è un grande traguardo da raggiungere e io non voglio far confusione. Mi aspetto che l'Inter faccia l'Inter come nelle ultime gare, giochi bene e vinca le partite che deve vincere, sono convinto che succederà e sarebbe una consolazione per un'esperienza non esaltante». Coordinatore tecnico delle due squadre del gruppo cinese, Sabatini, da quando si è insediato a maggio, ha prima scelto Luciano Spalletti per il rilancio nerazzurro, ma poi si è trovato a gestire il mercato con meno risorse del previsto. Il budget fu anche il motivo della rottura fra Sabatini e la Roma nell'ottobre 2016. Sette mesi più tardi il manager umbro ha accettato l'incarico di Suning, per rilanciare Jiangsu e Inter. Su una panchina ha piazzato Capello (10 milioni) e sull'altra Spalletti (4 milioni), poi si è trovato a fare i conti con limitate risorse, soprattutto a gennaio