Senza Titolo

Uscire dalle mura del 'palazzo' progettare insieme alla città e i giovani che la abitano e fare della multidisciplinarietà il valore aggiunto dell'offerta culturale. Sono questi le linee programmatiche del prossimo triennio della Fondazione Teatro Fraschini, proposte dal nuovo direttore Francesca Bertoglio, che ha presentato il suo progetto ieri mattina, in una conferenza stampa nel Ridotto del civico teatro. Ad affiancare Bertoglio, c'erano Giacomo Galazzo, assessore alla Cultura del Comune di Pavia e presidente della Fondazione Teatro Fraschini, e Paolo Astolfi della Fondazione Banca del Monte di Lombardia, rappresentanti dei due enti soci che, insieme, danno vita al felice sodalizio pubblico-privato Fondazione Teatro Fraschini. «Dopo sei mesi dal mio insediamento come direttore, durante i quali ho osservato e conosciuto la realtà che mi era stata affidata, mi sono resa conto di aver ereditato un teatro sano, e per questo ringrazio il direttore artistico uscente Fiorenzo Grassi, che comunque ha deciso di continuare a seguire la stagione d'opera - dice Bertoglio -. Da qui in poi, la Fondazione Teatro Fraschini ha un immaginario più esteso, e si pone come obiettivo, anzi, sente come responsabilità, quella di mettersi a disposizione del territorio, declinando questa missione in tre linee programmatiche precise. La prima: uscire dalle mura del teatro, per guardare all'esterno, con iniziative che nascono qui ma si diffondono altrove».Un esempio in questo senso è Iride, il festival di musica internazionale che si terrà a luglio al Castello Visconteo, e che prosegue nel solco della tradizione dei concerti estivi in Castello, facendo però un passo in più. «Con Iride portiamo a Pavia nomi di richiamo internazionale, come Mogwai, Caetano Veloso, Goran Bregovic e altri che annunceremo presto, rendendo la città mappabile nel turismo musicale estivo - continua Bertoglio - Vedremo come va quest'anno, e poi decideremo se sarà l'inizio di una tradizione oppure una strada da abbandonare. Quel che è certo, è che le prevendite sono iniziate da un mese e molti biglietti sono già stati venduti, acquistati anche da altre città di tutta Italia, a cominciare da Milano, che, essendo una città matura dal punto di vista musicale, è un bel banco di prova. Dai tracciati delle visite online, inoltre, sappiamo che c'è interesse anche dall'estero: ci osservano, e questo è un bene».Altri esempi di apertura all'esterno citati dal nuovo direttore, che si intersecano con la terza linea programmatica (quella della multidisciplinarietà) sono la mostra fotografica Icons di Steve McCurry, in corso alle Scuderie del Castello Visconteo fino al 3 giugno, e primo di una serie di progetti espositivi dedicati alla fotografia che la Fondazione Fraschini proporrà il prossimo autunno, e la gestione della sala Politeama, diventata un punto di riferimento per i pavesi («anche se - dice Bertoglio - ci piacerebbe avere un pubblico sempre più allenato»). «La direzione per il futuro - spiega il direttore - è quella di una Fondazione che passa dall'essere una realtà puramente teatrale a una realtà culturale a tutto campo». Che, come da seconda linea programmatica, presterà grande attenzione ai giovani. «L'attenzione ai giovani riguarderà la stagione, nei suoi contenuti, la collaborazione sempre più stretta con i ragazzi di Birdmen, l'inserto speciale dedicato a cinema e teatro della rivista universitaria Inchiostro, con cui vogliamo provare a condividere programmazione ad hoc, e poi i prezzi. Abbiamo deciso di attuare una politica seria di scontistica per i giovani, è il nostro investimento per il futuro».MartaPizzocaro