La Protezione civile piange Begliossi

GROPELLO Era stato il fondatore e ne era diventato l'uomo simbolo. Pierfelice Begliossi era la protezione civile di Gropello. È venuto a mancare domenica, dopo una settimana di ricovero in ospedale. Classe 1933, Begliossi era il referente gropellese della Protezione civile. La scorsa settimana era stato ricoverato per una crisi respiratoria, legata a problemi cardiaci e di circolazione, ma le sue condizioni si sono aggravate.Ieri non era ancora stata fissata la data dei funerali perché si stavano attendendo i risultati dell'autopsia. La notizia ha colpito i gropellesi, ma anche i molti volontari della Protezione civile in tutta la provincia che in Begliossi hanno sempre visto un maestro e un punto di riferimento. «Apprendere la notizia - dice il responsabile provinciale della Protezione civile Massimiliano Milani - per me è stata una doccia fredda. Avevamo operato molte volte assieme. Era stato con me in Abruzzo in occasione del terremoto e anche ai funerali di Giovanni Paolo II. A prima vista poteva sembrare una persona scontrosa, invece, era molto affabile e con lui si poteva discutere e condividere molte cose. A me ha insegnato molte cose». Gropello lo ricorda per il suo impegno anche come guardia venatoria. Spesso e volentieri infatti nei suoi giri per le campagne aveva messo in salvo volatili rari. «A Gropello - ricorda il sindaco Chiara Rocca - era il capogruppo storico della Protezione civile. Fino a quando è stato ricoverato, era ancora attiva. Nell'ultimo periodo si stava impegnando per inserire nuovi volontari nell'organico della Protezione civile, ma era ancora molto attivo sul campo. Dovevamo tenere una riunione per fissare la gestione della processione del Venerdì Santo». Pierfelice Begliossi tra i propri interessi aveva anche l'ambiente. Era stato anche consigliere nazionale di Italcaccia, associazione che in provincia di Pavia conta circa 500 iscritti, ed era anche responsabile del servizio di vigilanza ittico-venatoria ambientale di tutto il Nord Italia.Nell'ambiente dei cacciatori era molto stimato, come dimostra il fatto che l'incarico di presidente Italcaccia era stato ricoperto per la prima volta nel 1969 e gli era stato rinnovato ininterrottamente per un oltre 30 anni.Andrea Ballone©RIPRODUZIONE RISERVATA