Cibo in scadenza a buon prezzo? Ora basta un clic
di MEDEA GARRONESecondo la Fao, l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, ogni giorno finiscono nella spazzatura 1,3 miliardi di tonnellate di cibo (dati del 2015). In Europa il 40% degli alimenti va nella discarica nonostante sia ancora commestibile. Naturalmente sono prima di tutto i supermercati e le grandi catene a gettare via frutta e verdura solo perché, pur essendo ancora buone, non sono di bell'aspetto. Per questo in Italia, su esempio della Germania, è nata una grande comunità antispreco, "Last minute sotto casa", sottotitolo: "Social market". Infatti, seguendo il principio originario della condivisione, quello della cosiddetta "sharing economy", si è voluta creare una catena di negozi, che attraverso un circuito virtuoso vende in offerta il cibo in scadenza. Infatti scaricando l'omonima app "LastMinutesottocasa" ed entrando a far parte della community, registrandosi come commercianti o acquirenti, è possibile contribuire alla riduzione dello spreco alimentare. Sparsi in tutta Italia (finora se ne contano poco meno di 600) ci sono negozi e supermarket che fanno offerte di ogni genere. Geolocalizzandosi, infatti, si trovano da Padova a Treviso, da Udine a Verona, da Modena a Parma, passando per Forlì e Caserta fino ad arrivare a Cagliari e Oristano, tutte le attività commerciali aderenti all'iniziativa e che non distano più di cinque chilometri dalla nostra posizione. Si può selezionare tra diverse categorie come: ristoranti, panetterie, pasticcerie, bar, gastronomia, alimentari, frutta e verdura, pescherie e macellerie. È sufficiente esaminare l'elenco di attività commerciali aderenti e vedere quali prodotti siano attualmente in offerta, oppure salvare tra i "preferiti" i negozi che si vogliono tenere sempre sotto controllo e da cui ricevere le notifiche quando hanno pronte le offerte. In questo modo pane, pasta, frutta, verdura ma anche latticini, uova, prodotti bio, freschi e facilmente deperibili come carne e pesce, che bar e ristoranti non hanno smaltito, possono finire sulle nostre tavole o di chi ne ha bisogno. E se poi, a proposito di supermercati, vogliamo essere sicuri, soprattutto quando siamo all'estero, di non trovare sugli scaffali delle bufale, non le mozzarelle, ma i prodotti spacciati per italiani, pur non avendo nulla di "made in Italy", è possibile verificarlo con "Authentico". Infatti una volta scaricata l'app, basta scannerizzare il codice a barre del prodotto per sapere se è nostrano. Nel caso, invece, non fosse presente nel database, lo si può direttamente inviare per farlo "analizzare". L'app serve anche a individuare i ristoranti italiani fuori dall'Italia e a scovare o cercare per nome ricette del nostro territorio, divise per regione, da preparare, ovviamente, con prodotti a denominazione di origine protetta (Dop). @MedeaGarrone©RIPRODUZIONE RISERVATA