Cantiere da 2,9 mln: Santa Clara ospiterà 11 chilometri di libri
di Stefania PratowPAVIAAl via i lavori nell'ex monastero Santa Clara. Il cantiere verrà allestito a breve e, dopo Pasqua, inizierà l'intervento che prevede l'allestimento delle strutture che dovranno accogliere i volumi ora conservati nelle biblioteche Bonetta e Ragazzi e nell'Archivio storico. Un patrimonio librario imponente, 125mila testi che, messi in fila, riescono a raggiungere una lunghezza complessiva di ben 11 chilometri. Previsto anche il recupero della porzione di edificio al piano terra, nell'ala sud ovest, dove si trova l'ex chiesetta. Lavori, quelli del secondo letto, che costeranno 2 milioni e 900mila euro, 1milione e 400mila il finanziamento che l'amministrazione Depaoli aveva ottenuto lo scorso anno da Fondazione Cariplo, all'interno del bando Emblematici maggiori, per un progetto che punta a realizzare, all'interno dell'ex monastero, un polo culturale all'avanguardia. Il contratto con la Mgc srl, la ditta di Ivrea che si occuperà anche delle scaffalature e degli allestimenti tecnologici, è stato firmato, e questa settimana, fa sapere l'assessore ai lavori pubblici Giovanni Magni, si svolgeranno i primi sopralluoghi congiunti dei tecnici dell'impresa e del Comune. «Dopo le vacanze pasquali, verrà anche organizzata una visita della commissione comunale cultura all'interno dell'ex caserma Calchi», avverte Magni, sottolineando come «si sia cercato di sveltire le procedure e spingere sull'acceleratore per avviare il prima possibile i lavori di questo lotto». «Si sta lavorando a ritmi serrati per concludere un progetto dal percorso molto travagliato - spiega Magni -. Si è da poco concluso il collaudo degli interventi di restauro realizzati nella parte nord-est e sud-est dell'edificio. Interventi che hanno previsto la sistemazione della corte e della chiesa delle monache clarisse, oltre alle intonacature delle strutture interne». Un progetto ambizioso quello di recuperare l'ex monastero che risale alla metà del 1200, adattato a collegio alla fine del '700 e diventato poi caserma. Qui troveranno posto anche sale polivalenti, spazi di servizio ed espositivi, uffici e servizi commerciali. Un intervento di restauro complesso, eseguito sotto il controllo della Soprintendenza per i beni architettonici, avviato nel 1996 e poi rimasto bloccato per anni per proseguire con l'amministrazione Cattaneo che aveva incassato circa 7milioni di euro dallo Stato. A far ripartire il progetto il sindaco Massimo Depaoli e la sua giunta che si sono posti l'obiettivo di «inserire un nuovo tassello nel più ampio processo di rinnovamento del sistema bibliotecario della città, con il coinvolgimento delle biblioteche di quartiere e del castello». «Questo è il punto di partenza per la nascita di un centro culturale - precisa l'assessore alla cultura Giacomo Galazzo -. Sta proprio qui lo spirito del progetto selezionato dalla Fondazione Cariplo». Ora si resta in attesa di trovare un privato interessato ad investire nel recupero della porzione ovest della struttura, in cambio della cessione di alcuni spazi.