In stazione i lavori non finiscono mai
VIGEVANO I lavori in stazione dovevano essere conclusi ieri, ma così non è stato. Il sottopasso che doveva portare i pendolari in via Gramsci e ricucire due zone della città separate dalla stazione non è ancora completo. Nella mattinata di ieri sono iniziate le operazioni di collaudo dell'ascensore che dal futuro ingresso di via Gramsci (chiuso ancora con reti da cantiere) porterà nel sottosuolo e da lì verso i binari 1 e 2 e piazza Quattro Novembre. Gli altri due elevatori sono in funzione da dicembre, mentre la prima parte del sottopasso è operativa da inizio ottobre. Dopo il collaudo, che probabilmente si concluderà nei prossimi giorni, Rfi dovrà chiedere all'ufficio tecnico comunale il via libera all'apertura al pubblico. «L'apertura sul lato di via Gramsci, visto l'affollamento del parcheggio della stazione - ha scritto uno dei referenti dei pendolari, Stefano Garza - potrebbe abbreviare di molto il percorso di chi è obbligato a cercarsi un parcheggio e potrebbe rendere possibile l'utilizzo del parcheggio dei supermercati Conad-Brico». Gli spazi per le auto sono insufficienti (e i recenti lavori hanno fatto sparire dieci stalli a pagamento) e il Comune sta pensando da parecchio tempo di acquisire da Rfi altri metri quadrati nell'area di viale Mazzini.«La copertura - scrive Garza - del vecchio magazzino evidenzia segni di cedimento, visibili chiaramente da Google Maps». «Dobbiamo ultimare solo gli interventi esterni allo scalo», dicono dalla Quadrio Costruzioni di Morbegno, la società edile che sta eseguendo i lavori per conto di Rfi. La società di trasporti, a sua volta, ha fatto velocemente l'elenco delle opere realizzate e in corso di ultimazione. «Abbiamo alzato i marciapiedi, sistemato la sala d'attesa, ultimato le coperture e i lavori di sistemazione del tetto e i sistemi di illuminazione - spiegano. - Ora stiamo lavorando per la riqualificazione dell'area esterna, tra cui le uscite del sottopasso». In via Gramsci sembra tutto pronto per un'apertura che è l'elemento più caratterizzante dell'intervento da sei milioni di euro che Rfi ha voluto per la stazione di Vigevano: è stato anche murata la porta del dopolavoro ferroviario dopo che in molti avevano segnalato la presenza di persone all'interno dell'edificio adiacente al futuro ingresso della stazione. Lo scalo, a recupero concluso, avrà a disposizione numerose sale per attività commerciale: in compenso in sala d'aspetto mancano ancora le sedie. Resta da capire se verranno installati i tornelli agli ingressi, per permettere l'ingresso solo alle persone con abbonamenti e biglietti per il treno.Oliviero Dellerba