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PAVIA - AUTOBUSAspettiamo la datadel referendumn In tutti questi mesi, a seguito dei numerosi quanto impopolari provvedimenti che il Comune di Pavia ha emanato sulla mobilità, mi sono sempre chiesta se qualcuno ha fatto, e sarebbe stato auspicabile, un bilancio sugli effetti che gli stessi hanno avuto sulla vita dei cittadini in quanto a gradimento, benefici o danni. Forse ci sono spazi di manovra per altre idee ma il dado è tratto e il tempo di valutare è arrivato almeno per quanto riguarda la pedonalizzazione di Corso Cavour (chiuso ufficialmente con provvedimento da settembre del 2016).Non ho le competenze per dare un giudizio tecnico ma di sicuro il mio investimento di forze e tempo all'interno del comitato cittadino per la riapertura di Corso Cavour ai mezzi pubblici in qualità di portavoce mi ha dato il modo di avere una visione diversa da quella dei pasdaran della "pedonalizzazione a tutti i costi".Riassumo:o Allungamento esasperante dei tempi di circolazione di tutti i mezzi pubblici con la vanificazione del valore del biglietto per tempo di percorrenza di 60 minuti, in modo particolare per i cittadini dei quartieri periferici.o Continui cambiamenti di percorsi, orari, fermate con rimozione di pensiline e messa fuori uso dei comodi display alle fermate.o Sovraffollamento di bus in Corso di Strada Nuova dove il 3 si unisce ad altre due linee già presenti (6 e 1).oIstituzione di due navette che (aspetto smentite) girano vuote per la città facendo percorsi inutili e aumentando ulteriormente la congestione del traffico veicolare nel centro storico.oComprovati danni agli esercizi commerciali che hanno visto calare i loro introiti nel tempo. oNessun miglioramento della qualità dell'aria in città.oPassaggio dei bus in viale Gorizia dove a stento transitano due bus quando si incrociano e dove i nostri prodi amministratori (in quanto a trovate strane nulla da dire!) hanno pensato bene di allargare la carreggiata semplicemente spostando le strisce laterali che la delimitano di qualche centimetro. Sono ancora ben visibili le vecchie strisce anche se dipinte di nero.La lista potrebbe continuare ancora per molto.In definitiva prima di chiudere Corso Cavour bisognava pensarci bene. Ecco perché è importante che si vada a votare per il referendum cittadino! Naturalmente appena il sindaco, speriamo presto, ci indicherà la data.Cettina PanzeraPaviaSTORIAPolacchi prime vittimedell'invasione nazistan Sono totalmente d'accordo con quanto ha scritto sul popolo polacco la lettrice Enrica Chiesa (La Provincia pavese, 17 marzo). La Polonia, infatti, fu la prima vittima dell'invasione nazista e ne pagó gravemente le conseguenze.Quanti polacchi, compresi tanti religiosi, furono deportati e scomparvero per sempre? Così riferì in Vaticano, e specialmente a Pio XII, mio zio Cesare Orsenigo, nunzio apostolico in Germania e in Polonia, durante la Seconda Guerra Mondiale.Accusare pertanto il popolo polacco di complicità con il nazismo è una grave menzogna al di là di qualsiasi verità storica.Sebastiano Caronni OrsenigoPaviaDOPO IL VOTOSeconda repubblicaeuromediterranean Le ultime elezioni politiche del 4 marzo hanno messo a nudo il vecchio establishment. Il Rosatellum concepito nelle segrete stanze del potere costituzionale, per dare vita alla grossa coalizione italiana Pd e Fi, ha di fatto nei numeri creato un'altra grossa coalizione.Il Rosatellum ha dimostrato tutti i suoi limiti. In primo luogo formando una pattuglia di parlamentari sorteggiati a caso modello Amazon : non è più l'elettore che cerca il parlamentare ma è il segretario politico di turno che offre il parlamentare sottocosto agli elettori. Sempre il Rosatellum, concepito per escludere il Movimento 5 Stelle e limitare gli "estremisti" della Lega, li ha in sostanza rafforzati entrambi. Non solo, ho dato loro la grande opportunità di poter essere centrali nel futuro scenario politico. Solo una cosa positiva è ascrivibile a questo sistema elettorale, l'aver messo fine alle 'quarte linee' della prima repubblica.Ce lo chiede l'Europa? La risposta degli elettori questa volta è: ce lo chiede l'Italia. L'asse franco-tedesco è stato incrinato dall'inizo della parabola discendente della Cancelliera tedesca. Di quella Germania ove 4 mandati consecutivi della stessa Merkel rappresentano un fattore democratico, mentre i 4 mandati di Putin vengono bollati come una pericolosa forma di dittatura.Se è finita la prima repubblica in Italia, è finita anche la vecchia dottrina monetaria europea. La vittoria di Trump, Brexit, la nascita di Visengrad (la conferenza degli Stati dell'est Europa critici verso Bruxelles ) e la riaffermazione di Putin impongono una nuova agenda politica anche all'Italia. Il nord ed il centrodestra trazione Salvini da una parte, che deve dare vita alla Lega Italia con gli Alleati, il sud e la nuova sinistra targata Cinque Stelle dall'altra. Per Salvini e Di Maio si è presentata una occasione storica che non devono farsi sfuggire. De Gasperi e Togliatti nel' 48 diedero vita alla Prima Repubblica tenendo unita una nazione marcatamene divisa tra Occidente e cortina di ferro sovietica. Lega e Cinque Stelle oggi hanno l'occasione storica non solo di tenere unito il nord ed il sud, ma quello di pensare alla nascita di un continente euro-mediterraneo. Non si facciano prendere da una immediata competizione muscolare, né tantomeno abbiano remore con le vecchie coalizioni del passato. Diano vita ad un governo di scopo che ponga al centro una riforma costituzionale in chiave presidenziale. Una rinegoziazione dei trattati europei, la costituente euromediterranea. Inoltre più solidarietà alle famiglie italiane disagiate, meno tasse alle imprese ed una forte politica estera che ponga fine alla invasione voluta dal Pd e da quel silenzio-assenso che spesso ha contraddistinto certi segmenti del centrodestra. Una politica estera volta a rafforzare l'alleanza atlantica con gli Usa. Una politica estera in grado di mediare con la Russia di Putin e centrale nella creazione di un asse con gli stati del sud Europa e del Medio Oriente. Una politica che guardi ad Israele come modello di gestione dei nuovi sistemi socio sanitario. Una politica che apprenda da Egitto e Marocco come si respinge il fondamentalismo islamico. Seconda Repubblica? Eppur si muove.Vittorio PesatoPavia