Nuove collezioni per la Certosa Cantù

CASTEGGIO Proporre nuove collezioni per attirare più visitatori. È la ricetta del sindaco di Casteggio, Lorenzo Callegari, per dare slancio al palazzo storico della Certosa Cantù. Già sede del museo cittadino e di alcune associazioni locali, la struttura edificata dai monaci nei primi anni del '700 e donata al Comune da Luigi Cantù, ha grandi potenzialità che l'amministrazione intende sviluppare. La Certosa ospita anche un ristorante privato, oltre ad avere una sala congressi che si presta all'organizzazione di incontri ed eventi: «L'obiettivo è di razionalizzare lo sfruttamento degli spazi, mettendo a disposizione più occasioni per venirci a visitare - spiega il sindaco. - Più spunti si danno per venirci a conoscerla e più riusciremo a far crescere la Certosa, facendone un polo di attrazione culturale. Prima di tutto vogliamo ricavare lo spazio per ospitare le opere dell'artista casteggiano Giovanni Civardi: sarebbe un doveroso omaggio al nostro concittadino che si sta distinguendo nell'ambito artistico e anche in quello scientifico». Tra le novità in arrivo, la donazione di alcune preziose uova Fabergé: «C'è arrivata questa offerta, che stiamo valutando. Si tratterebbe di pezzi di grande prestigio, che potrebbero contribuire a creare interesse per la Certosa». Più recente la proposta di creare un piccolo museo per tende e abbigliamento antico: «Si tratta - continua Callegari - di un'altra opportunità che si è presentata da poco e che stiamo valutando. Con queste due novità, se poi riuscissimo anche a trovare lo spazio per esporre tutta la vasta collezione di modellini di automobili che ci erano stati donati, avremmo tre nuove attrattive che potrebbero contribuire a far arrivare visitatori». Alessio Alfretti