Discariche in città Task force di Asm e Crosione ripulito
di Anna GhezziwPAVIAAl Crosione c'è una mini discarica dentro il cortile delle case popolari del piazzale, in un punto accessibile dall'esterno. Lì si accumulano, un pezzo alla volta, rifiuti ingombranti, uno dopo l'altro. Se arriva il primo, è quasi certo che ne arriveranno ancora. È la teoria delle finestre rotte dello psicologo sociale Philip Zimbardo, secondo cui degrado chiama degrado e, addirittura, un ambiente degradato spinge a comportamenti come vandalismi e piccola criminalità. Per questo da qualche settimana il Comune ha dato mandato ad Asm di cominciare un monitoraggio delle micro discariche, luoghi a rischio, dove solitamente qualcuno abbandona rifiuti, per cercare di intervenire il prima possibile. E individuare i responsabili. «Abbiamo cominciato proprio con il Crosione - spiega l'assessore all'ecologia Ilaria Cristiani - che era stato al centro di una forte polemica cittadina a gennaio. Lì si era accumulata una discarica per tanto tempo, Asm alla fine aveva pulito, ma era passato del tempo. Questa volta ci siamo accorti subito, grazie al monitoraggio, che cominciavano ad accumularsi rifiuti. E Asm è intervenuta subito». L'obiettivo è monitorare, evitare la formazione di microdiscariche ma soprattutto identificare i colpevoli degli scarichi abusivi, per multarli. «Stiamo organizzando il personale - spiega Cristiani - i luoghi critici sono sempre gli stessi: Crosione, Colombarone, vicino al Palatreves, vicino alla Riso Scotti. Vogliamo dare un segnale». Chi non porta i rifiuti ingombranti nelle piazzole di Asm e li lascia fuori dai contenitori rischia una multa da 75 euro, che raddoppiano se si lasciano gli ingombranti fuori da campane o dalle aree attrezzate Asm. Infine sono previste multe da 150 euro per chi getta rifiuti in fontane e tombini, e da 100 euro se si butta il sacchetto rifiuti nel cestino sotto casa.«Sappiamo dove sono questi posti in cui si formano gli accumuli di rifiuti - spiega il direttore generale di Asm Andrea Vacchelli - Abbiamo iniziato con in monitoraggio di quattro aree in via sperimentale, in tutto sono 12 i luoghi che, nelle prossime settimane, andremo a monitorare attentamente alla ricerca di chi sporca». La sperimentazione è partita al Crosione, in via San Giovanni Bosco a Santa Teresa e via Montefiascone nel quartiere di San Pietro in Verzolo, «l'area più significativa in termini di rifiuti scaricati sia per qualità, ce ne sono anche di pericolosi, che quantità» spiegano da Asm. Infine sarà controllata strettamente anche via Ferrini, in particolare alcune campane del vetro intorno alle quali si accumulano mezzo metro cubo di rifiuti ogni tre giorni.