Crediti deteriorati La Bce va avanti e incalza le banche
La Vigilanza della Bce va avanti sugli Npl, i prestiti bancari non rimborsati dal debitore, con una stretta sugli accantonamenti che avrà un impatto non solo sui nuovi prestiti, ma su tutti i prestiti già concessi e che andranno in default dal 1° aprile in poi. Una nuova sfida per le banche italiane e di altri Paesi che ottengono però alcune concessioni e più gradualità e sventano comunque la prima, più pesante, versione apparsa a novembre. Dopo mesi di braccio di ferro - con le istituzioni italiane in prima linea contro l'iniziativa Bce e con il presidente del Parlamento Ue, Tajani, che aveva minacciato un ricorso alla Corte di giustizia - per Francoforte il dado è tratto. Ora la Vigilanza si aspetta che le banche svalutino integralmente i crediti deteriorati entro 2 anni se non garantiti, entro 7 se con garanzie. Tempi più stretti di quelli della Commissione (2 e 8 anni) anche se non vincolanti.