«Sostegno dalle banche per restare aperti»

PAVIA«I ritardi ci sono stati, ma stiamo affrontando questo momento chiedendo anche aiuto alle banche, la prefettura è sempre stata disponibile e siamo certi delle rassicurazioni: i soldi dallo Stato arriveranno». Così Gian Luca Vicini, uno dei responsabili provinciali della Croce rossa italiana, descrive il momento difficile per chi offre accoglienza in centri di Pavia. La Cri è uno dei principali "attori" dell'accoglienza in provincia di Pavia con 130 assegnati tra vari centri tra cui Stradella e Valle Lomellina: «Noi stiamo andando avanti perché siamo strutturati e c'è disponibilità delle banche nei nostri confronti - aggiunge il responsabile della Cri. - Siamo sicuri che la prefettura risolverà questa impasse». La migliore cooperativa, secondo la graduatoria 2017 della prefettura, è la Faber di Inveruno che ha ottenuto il punteggio più alto. La Faber ha 165 posti per migranti tra Robbio, Mortara e Sant'Angelo Lomellina: «Anche noi siamo stati rassicurati dagli uffici della prefettura, ci hanno chiesto molti documenti per rendicontare tutta l'attività e gli abbiamo subito forniti: attendiamo in questi giorni i pagamenti - spiega il presidente Fabio Garavaglia -. Il sistema funziona, bisogna essere strutturati per poter offrire continuità. I soldi, prima o dopo, sono sempre arrivati». Alcune piccole realtà, però, hanno raccontato di problemi legati al mancato pagamento delle fatture da parte della prefettura, che però non fa altro che da tramite. I fondi per l'accoglienza arrivano dall'Unione Europea e dallo Stato. Ogni prefettura, nella sua funzione di ufficio territoriale del ministero dell'Interno, ha il compito di gestire la quota di migranti destinata alla propria provincia di competenza. I fondi però arrivano da Roma. (s.bar.)