Blacky Blacks e Beat & Tronic, la sfida
Blacky Blacks e Beat & Tronic sono i due gruppi che questa sera dalle 22.30 saliranno sul palco di Spaziomusica (via Faruffini 5), per uno spettacolo decisamente d'altri tempi. I pavesi Blacky Blacks sono nati quasi per caso, come un esperimento tra vecchi amici: una sera, per festeggiare la pensione di un collega, hanno improvvisato un piccolo concerto. Si sono però accorti che insieme avrebbero potuto funzionare. Si sono dati un nome, hanno cominciato le prove e ora sono un gruppo vero. Sono legati dalla passione per quello che loro definiscono "il vero rock anni '60". Cioè il genere garage-rock/freak-beat, che si suonava negli Usa e nel Regno Unito tra il 1964 e il 1968, lo stesso che poi arrivò anche in Italia e prese il nome di "Beat". Reverberi, suoni acidi e fuzz, batterie martellanti, creativita libera, e, come collante, l'amicizia, la voglia di divertirsi e la passione per la musica, mescolati a un grande entusiasmo, sono i tratti che caratterizzano i Blacky Blacks. Il repertorio include pezzi di Kinks, The Haunted, Box Tops, Rolling Stones, Corvi, Moving Sidewalks, Sonics, e a formare la band sono Stefano Negri (voce), Fabio Zavatarelli (chitarra), Marcello Caruso (chitarra), Luigi Riganti (basso e voce) e Andrea Letizia (batteria e voce).La storia dei Beat & Tronic, invece, inizia nel 2014, quando Massimo Orsini della Pergola decide di realizzare un progetto musicale immaginato da tempo: la fusione di elettronica, sintetizzatori e campionamenti con i classici degli anni '60. Per la sua impresa coinvolge la cugina Elena Fiocchi (voce), "sophisticated lady" delle notti milanesi, e recluta l'affascinante bassista Charlotte Ferri e il maestro Alessandro Peroni (tastiere e programmazioni). Quel che ne esce è il cocktail perfetto, che non può che chiamarsi "Beat & Tronic".