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di FILIBERTO MAYDANon sappiamo se al Ghislieri credano alla cabala. Sta di fatto, che per il 450° anno del collegio, l'8ª edizione della rassegna "Pavia Barocca" è decisamente speciale, non fosse che si festeggia il 15° anno di vita del Coro e Orchestra Ghislieri. Numeri a parte, anche in questo 2018 la musica barocca vive e diverte grazie alla rassegna pavese, curata appunto da Ghislierimusica, che è una vera e propria eccellenza nel panorama della musica antica italiana ed europea. Il programma di quest'anno - illustrato ieri in una conferenza stampa che si è tenuta a Milano alla presenza del direttore artistico Giulio Prandi, del rettore del Ghislieri, Andrea Belvedere, e dell'assessore alla Cultura del Comune di Pavia, Giacomo Galazzo - è infatti di assoluto prestigio. Questo il programma: mercoledì 21 marzo, ore 21, Aula Magna del Collegio Ghislieri: Coro e Orchestra Ghislieri - dirige Giulio Prandi (musiche di Händel e Bononcini); mercoledì 11 aprile, Aula Magna del Collegio Ghislieri: Hesperion XXI - Jordi Savall (Folias & Canarios); sabato 21 aprile, Salone San Pio del Collegio Ghislieri: Chiara Zanisi, violino, Giulia Nuti, clavicembalo (musiche di J.S. Bach); giovedì 3 maggio, Aula Goldoniana del Collegio Ghislieri: Giovanni Antonini, flauti, Ottavio Dantone, clavicembalo (La suave melodia); lunedì 14 maggio, Aula Goldoniana del Collegio Ghislieri: Ricercar Consort - Philippe Pierlot (musiche di Sainte-Colombe, Couperin, Chambonniéres, Marais); venerdì 8 giugno, Chiesa di San Luca: Schola Gregoriana Ghislieri, Maria Cecilia Farina, organo, Renato Cadel, direttore (Frescobaldi e il canto gregoriano); ingresso gratuito; giovedì 14 giugno, Aula Magna del Collegio Ghislieri; La Fonte Musica, Michele Pasotti (Oracula. La musica sacra di Magister Zacharias); mercoledì 4 luglio , Santa Maria Gualtieri: La Fonte Musica, Michele Pasotti (Enigma Fortuna. Ballate di Antonio Zacara da Teramo). Tutti i concerti inizieranno alle ore 21.Tra gli eventi fuori abbonamento troviamo, il 18 giugno, il consueto appuntamento con il concerto per la ricerca a favore di PaviAIL eseguito dal Coro Universitario del Collegio Ghislieri con i giovani musicisti che hanno partecipato alla prima edizione del Laboratorio Orchestrale Barocco di Ghislierimusica. Proprio questi ultimi saranno protagonisti di un secondo evento, il 7 maggio, sotto la direzionedi Vanni Moretto. Accanto ai concerti, Pavia Barocca offre una serie di eventi gratuiti: New Baroque Generation, lo spazio riservato alle presentazioni degli ensemble del progetto eeemerging (www.eeemerging.eu) in collaborazione con l'Istituto musicale Vittadini nell'ambito dei "Tesori di Orfeo", i Dialoghi in Musica, gli incontri pensati in forma di dialogo fra musicisti e studiosi, e le Passeggiate Organistiche in collaborazione con l'Associazione Lingiardi e il patrocinio del Touring Club Italiano per scoprire lo straordinario patrimonio organario della città. C'è solo da scegliere. «Ci sono due novità che vorrei sottolineare - dice Giulio Prandi, cuore e anima dei progetti di Pavia Barocca e direttore del Coro e Orchestra del Ghislieri il cui concerto aprirà la rassegna -. La prima è che abbiamo scelto di investire sul patrimonio culturale e musicale del territorio. Parlo de La Fonte Musica di Michele Pasotti, che diventa il nostro primo ensemble associato per il suo progetto discografico su Zacara da Teramo, e la Schola Gregoriana Ghislieri, che nasce raccogliendo l'impegno di Renato Cadel nello studio della prassi gregoriana del Settecento. Questi due progetti arricchiscono la programmazione di Pavia Barocca che, come sempre, offre alla città i migliori artisti del panorama barocco internazionale».C'è grande attesa per i concerti, anche perché negli scorsi anni, ogni volta di più, il pubblico ha premiato questa proposta: «E' la dimostrazione - conferma Prandi - che Pavia risponde ai progetti di grande qualità. C'è voluto un po' di tempo, s'intende, ma alla fine non solo abbiamo raccolto tanto pubblico ai concerti, ma abbiamo portato, con il nostro Coro e Orchestra, l'eccellenza pavese musicale all'estero, cito solo il concerto ad Amsterdam e l'invito a novembre dai Berliner Philharmoniker».