«Senza Europa l'Italia declina»
Giacomo Comincini, classe 1999, frequenta il liceo classico Foscolo a Pavia. «Vado a votare per il senso di appartenenza alla Repubblica: è fondamentale che ogni forza sociale si esprima in modo pacifico con il voto. Sono pessimista perché mi aspetto un triste risultato, ma ottimista perché la partecipazione sarà libera e democratica e spero che gli italiani si sentiranno rappresentati nel parlamento. Vorrei che gli eletti tenessero fede al referendum astenendosi dal modificare la Costituzione, e che il futuro governo smetta di demonizzare ogni spinta al cambiamento come populista o antisistema. Se l'Italia non si integra con gli altri paesi d'Europa è destinata al declino tra diseguaglianze crescenti, svuotamento della democrazia e cambiamento climatico».