Meno vincoli, ma terreni più cari
GIUSSAGO Meno vincoli, ma ritocco verso l'alto per i costi dei terreni nell'area artigianale dove 7 lotti su 16 restano invenduti. Alla fine dello scorso anno il Comune aveva gettato le basi per eliminare i vincoli ancora esistenti per le aree cedute in proprietà nella zona artigianale. Per regolamento, sarebbero dovuti trascorrere venti anni prima di poter vendere un lotto: decisamente troppi in un periodo che ancora risente della crisi. L'area produttiva, risalente al 2005/2006, oggi ristagna a seguito del perdurante periodo recessivo, tanto che dei 16 lotti nei quali fu suddivisa, 7 sono ancora fermi a causa dell'entrata in crisi di attività, in taluni casi anche fallite, o addirittura non sono mai stati venduti. Il primo passo del comune , due mesi fa, è stato quello di eliminare i vincoli riducendo da venti a cinque gli anni che devono trascorrerre prima di poter vendere i terreni prevedendo un corrispettivo in favore del comune per evitare situazioni di indebito arricchimento nel gioco fra prezzo originario di acquisto e prezzo di trasferimento dei lotti. Ora si è proceduto ad individuare il valore da attribuire alle aree per permettere una comparazione da parte dell'ufficio tecnico con la conseguente quotazione corrispettivo da versare al comune. Si è scelto un valore venale unico di 90 euro a metro quadro (nel 2006 era di 78,35 euro), determinato dall'andamento del mercato.Dai calcoli eseguiti si valuta che la valorizzazione di tutto il comparto consentirebbe al comune un incasso complessivo fino a circa 200mila euro, ovviamente nel caso in cui tutte le aree fossero riscattate. Si spera in questo modo di favorire l'insediamento di nuove attività con ricadute occupazionali sul territorio comunale. Alcuni operatori economici avevano manifestato interesse ad avviare attività, sottolineando tuttavia che vincolo ventennali impediva ogni progetto.Gianluca Stroppa