La nuova gelateria offre il gusto della solidarietà

VIGEVANOUna gelateria che abbinerà personale normodotato a dipendenti con un leggero handicap. "GelEtica" aprirà il 24 marzo in corso Vittorio Emanuele, sfruttando importanti finanziamenti messi a disposizione da un service club e da alcune fondazioni. «Come comune - commenta l'assessore Antonietta Moreschi - abbiamo stabilito un accordo per fornire personale, tramite il Sil (il Servizio inserimento lavoro, ndr) per i primi sei mesi di attività, in via sperimentale». L'idea di creare una gelateria "etica" è nata all'interno dell'e-club Rotary 2050 (una sezione "virtuale" del service), mentre i finanziamenti (dalla fondazione Rotary) sono stati ottenuti con la collaborazione del club internazionale rotariano di San Marino.La cooperativa sociale GelEtica è nata nello scorso luglio e ha come presidente Giancarlo Pozzato, esponente noto del mondo del volontariato cittadino. «In questo momento stiamo ristrutturando i locali - racconta Pozzato - Oltre alla gelateria c'è anche un laboratorio che ci permetterà di mantenere anche il servizio di pasticceria e quello di bar. L'inaugurazione è prevista per il 24 marzo quando parleranno le autorità, mentre dal pomeriggio saremo a completa disposizione della clientela».I finanziamenti della fondazione Rotary hanno permesso l'acquisto di macchinari e attrezzature indispensabili per fare il gelato e il progetto vigevanese è stato scelto in mezzo ad altri simili dal club internazionale di San Marino. I locali di corso Vittorio Emanuele sono stati individuati a novembre ed è stata acquistata l'azienda precedente.«In GelEtica - prosegue Giancarlo Pozzato - lavoreranno 3-4 persone normodotate e 4-5 disabili, con un orario ridotto in funzione delle loro capacità». Una parte dei finanziamenti per il funzionamento di GelEtica sono stati richiesti anche alla fondazione di Piacenza e Vigevano (il progetto approvato ha la denominazione "Lavoro come opportunità di inclusione") e ad altri organi simili. La cooperativa sociale è nata per permettere di ricevere sia i fondi che gli strumenti acquistati dall'azienda precedente. Non è l'unica idea per coniugare lavoro e disabilità che si prospetta per Vigevano: da anni si ragiona dell'opportunità di aprire un albergo etico alla Sforzesca, in una parte del Colombarone. I pro e i contro di una simile idea, però si scontrano: è difficile pensare a un forte traffico turistico in un hotel che sarebbe l'unica area restaurata della storica cascina del Cinquecento. Oltretutto sorgerebbe a quattro chilometri dall'area monumentale di Vigevano, quella che l'Ascom vuole che venga dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Oliviero Dellerba