Un omaggio al "Fùtbol" dei tempi gloriosi

«Quando ho deciso che avrei scritto uno spettacolo sul calcio, mi sono prima documentato, cercando storie di personaggi curiosi, al di fuori dei grandi palcoscenici. Ho sempre amato il calcio, l'ho sempre giocato: anche ora, nonostante gli acciacchi, una partitella a settimana non me la leva nessuno. Avevo quasi tutto: storie, personaggi, riferimenti, esperienze personali. Gli ingredienti erano già ottimi, ma mancava qualcosa. E lì, mi è venuto in mente Osvaldo Soriano»". Nasce così, da connessioni ovvie ma in fondo inaspettate, lo spettacolo "Fùtbol - Storie di calcio", che Luca Ramella, autore, interprete e regista, porterà in scena questa sera alle 21 al Teatro Mastroianni di San Martino Siccomario (via Piemonte 8/b), per la rassegna Argini a cura di In Scena Veritas (che ne firma anche la produzione). Primo debutto pavese, dopo un anno di date a Milano, tutte applauditissime. «Un amico mi aveva fatto leggere uno dei racconti di Soriano, "Il Rigore più lungo del mondo", incredibilmente bello, uno di quei racconti che te lo immagini mentre stai leggendo- continua Ramella, formato alla scuola di Grock di Milano, tra i soci fondatori di In Scena Veritas e attualmente impegnato in un seminario sul Metodo Strasberg - Ecco cosa manca, ho pensato. Ma non volevo aggiungere semplicemente un racconto di Soriano, così ho contattato gli eredi del grande scrittore argentino, e dopo mesi di corrispondenza tra un'agenzia e l'altra, scrivendo in italiano, inglese e spagnolo, sono arrivato al contatto giusto». Che non ha mai parlato a Remella di compensi, limitandosi a dire che non era mai stato concesso il permesso di utilizzare i racconti di Soriano in Italia, e chiedendogli perché volesse utilizzare quei testi. «Ho risposto che non li avrei fatti diventare ricchi, come non lo sarei diventato io riscrivendo dei racconti per il teatro - aggiunge l'attore - L'unico motivo, ho risposto, è che chi vuole raccontare il Calcio, deve per forza raccontare di Osvaldo Soriano». Il giorno successivo, è arrivata l'autorizzazione, per "Il Rigore Più Lungo del Mondo", "L'Autunno del '53", "Il Figlio di Butch Cassidy". E su questi tre racconti, Ramella ha costruito il suo omaggio al calcio d'altri tempi, quello sportivo e lontano dal business, e a Osvaldo Soriano, scomparso nel '97, e in vita impegnato nella lotta per la dignità nel suo paese, censurato e perseguitato dalla dittatura militare, ma anche sincero tifoso di calcio. Sul palco ci sono anche Flavio Ricotti, autore delle musiche («bellissima la canzone che ha scritto apposta per lo spettacolo» commenta Ramella) e Kirill Mezenok, campione di calcio free style, con le sue acrobazie. Ingresso: 10 euro (intero) 8 euro (ridotto), gratuito per gli allievi Isv. Prenotazioni: www.inscenaveritas.com. (m. pizz.)