retorbido

"Avanti, chi ne vuole? Bertoldo e il polentone: cento anni di festa a Retorbido" è il libro curato da Cecilia Demuru e Vittorio Pessini che viene presentato oggi, alle 16.30, al teatro comunale di Retorbido. Il volume racconta del "Polentone" (foto), la ricorrenza popolare più importante del paese, che si festeggia da circa un secolo, ricordando, come indica la leggenda, che Retorbido diede i natali a Bertoldo, il contadino reso celebre dalla penna di Giulio Cesare Croce. Bertoldo, personaggio fittizio, proveniva infatti dall'Oltrepo pavese e proprio qui frequentava la corte di Alboino, presso la residenza estiva che il re Longobardo aveva fatto costruire nel vicino comune di Codevilla, in località Casareggio, durante l'assedio di Pavia. Era un uomo robusto e assai rozzo, capace di rispondere solo per le rime e di salvarsi dagli impicci con imbrogli e buffonate. Piaceva così tanto ad Alboino che era stato da lui nominato giocoliere e buffone di corte. A Bertoldo, dunque, cento anni fa si è deciso di dedicare ogni marzo la sagra del Polentone: una polenta gigantesca cotta in quattro caldaie e accompagnata da altri quattro paioloni in cui i retorbidesi fanno bollire quintali di salamini. Alla presentazione del libro segue un rinfresco di prodotti della tradizione.