Velocità e caos parcheggi proteste in viale Cremona

PAVIAParcheggio selvaggio, macchine sul marciapiede e automobilisti che sfrecciano a grande velocità: immettersi in viale Cremona dalle strette vie laterali è un'impresa quasi impossibile. E i residenti si lamentano: «Non si può rischiare un incidente ogni volta che si affronta l'incrocio». A parlare sono i residenti delle strade che si affacciano sul viale trafficato: in numerosi punti, a causa delle auto posteggiate vicino agli incroci, la visibilità per chi vuole immettersi su viale Cremona si riduce a zero. «Via Tibaldi è forse il punto peggiore in assoluto - racconta un residente che ogni giorno deve sfidare il traffico - quando ti avvicini al viale scopri che alla tua sinistra la visuale è completamente occupata dalle auto parcheggiate, a volte parallele al marciapiede, quasi sempre perpendicolari. Non si vede niente e bisogna sporgersi tantissimo con il muso della macchina prima di vedere le auto in avvicinamento». Alla sinistra dell'incrocio con via Tibaldi c'è un'area di sosta senza strisce disegnate sull'asfalto: i residenti raccontano che lì le auto vengono posteggiate in posizioni diverse, a seconda del caso. Se messe parallelamente al marciapiede occuperebbero meno la visuale, ma quando vengono lasciate perpendicolari o a spina di pesce è impossibile vedere le auto che sopraggiungono in entrata verso la città. «Ecco guardi ora - segnala una signora - non solo ci sono tante auto, ma sono pure quasi tutti suv, quindi coprono completamente la strada». Le auto che bloccano la visione a sinistra, creano una situazione di pericolo anche sul lato destro dell'incrocio: «Pochi metri più avanti, sulla destra, ci sono un attraversamento pedonale e una fermata dell'autobus. Ma si è sempre così concentrati a cercare di vedere le auto che arrivano da sinistra che si finisce con il guardare le strisce all'ultimo momento, magari quando hai dato finalmente l'accelerata per immetterti». Una situazione da cardiopalmo, che diventa ancora più tesa la mattina presto e in serata, quando il traffico sul viale si fa pressante: «Paradossalmente la situazione migliora una volta calato il sole - spiega un residente - perché, anche se non si vedono le auto in avvicinamento, si vedono le luci dei fanali e si riesce a fare una previsione su chi sta arrivando». Situazione speculare in via Prelini, dove le auto posteggiate sul marciapiede alla destra dell'incrocio impediscono di vedere le auto che sopraggiungono in uscita dalla città. Giacomo Bertoni