Reclutamento di 150 cittadini-sentinella
di Donatella ZorzettowPAVIASaranno 150 le sentinelle dello smog a Pavia. Selezionate da Comune e Università, faranno da pioniere, dai diversi punti del centro abitato, nella rilevazione della qualità dell'aria per il progetto Pulse (Participatory urban living for sustainable environments), che può contare su sofisticate tecnologie utilizzate dall'Università di Pavia. Finanziato dal programma "Horizon 2020" dell'Unione Europea (a Pavia vanno 400.000 euro), il progetto Pulse, che partirà in autunno, svilupperà un nuovo sistema integrato per il monitoraggio della salute dei cittadini nei contesti urbani. Ieri allo Iuss in Broletto, la prima giornata di seminario dedicata alla nuova sperimentazione, ribattezzata "auditel dello smog", ha rivelato nuovi particolari. «Coinvolgerà da subito 150 persone - ha spiegato Vittorio Casella, professore associato del dipartimento di Ingegneria civile e architettura -. Attraverso una applicazione che stiamo approntando, che si potrà ottenere collegandosi via Internet ad una piattaforma, potranno inserire dati sullo stato dell'aria della loro zona e fornire informazioni sui loro spostamenti. Un sistema che dovrebbe gratificarli con un feedback (reazione); poi i dati raccolti saranno certificati. Il sistema dovrebbe partire subito dopo l'estate ed essere sperimentato per un anno, quindi nell'autunno 2019 saremo in grado di andare a regime».Parallelamente il progetto prevede anche la diffusione di sensori in città in grado di rilevare la qualità dell'aria. Una decina di sensori fissi, sempre dal prossimo saranno installate in altrettante case dei pavesi, mentre due sensori mobili (che assomigliano a cellulari) saranno sperimentati direttamente dai ricercatori. Entro un anno i sensori fissi installati a domicilio dovrebbero essere un centinaio, e alcune decine quelli mobili.La scelta dei destinatari verrà fatta sulla base di un avviso con graduatoria diretto ai residenti a Pavia. Chi vuole si può offrire, e le disponibilità saranno valutate sulla base dei requisiti che richiede il progetto. I criteri saranno fissati da Comune e Università. «Siamo buoni candidati per questo studio proposto dall'Università, progetto a cui aderiamo con convinzione - ha spiegato ieri l'assessore all'Ecologia Ilaria Cristiani -. Lo siamo sia per le condizioni climatiche che caratterizzano Pavia, sia per la popolazione che la abita. Abbiamo centraline Arpa e Asm già in funzione, i nuovi sensori ci forniranno un quadro più completo, e soprattutto ci aiuteranno a intervenire per modificare l'esistente secondo le necessità dei cittadini, che potranno così garantire la loro collaborazione».