Multe non pagate, avvisi per 738mila EUR
di Roberto LodigianiwVOGHERAUltima chiamata per i "furbetti" delle multe che non hanno pagato la sanzione entro la prima scadenza dei due mesi, cestinando anche il successivo avviso recapitato a domicilio. La polizia locale ha accertato, infatti, un'evasione per 738mila euro relativa all'annata 2015, avviando la procedura di riscossione coattiva che porterà all'inoltro entro qualche settimana di svariate centinaia di ingiunzioni di pagamento. Se gli automobilisti in mora faranno di nuovo spallucce, ignorando l'ultimatum, il passo successivo - che comunque richiederà un iter di alcuni mesi - sarà il sequestro cautelativo del mezzo.Sacrificio pesante, dunque. Se, invece, la multa fosse stata sanata entro i primi cinque giorni dalla notifica, o quantomeno entro i due mesi successivi, l'esborso sarebbe stato notevolmente inferiore rispetto all'importo finale dell'ingiunzione, maggiorata del cinquanta per cento. Il Comune, comunque, non si fa eccessive illusioni sull'esito della sanatoria: gli uffici calcolano che solo un terzo, all'incirca, dei furbetti delle multe si deciderà a regolarizzare la propria posizione e a versare il dovuto. Il che significa che nelle casse dell'ente entreranno, più o meno, 240mila euro. Nel dettaglio, la somma complessiva di 738mila euro è composta da tre voci: 509mila euro sono relativi a violazioni del Codice della strada; 190mila per le maggiorazioni di legge; 38mila per le spese varie e di notifica. La gestione delle riscossioni coattive è affidata alla società Ica srl, con sede in Lungotevere Flaminio a Roma (con il riconoscimento di un aggio, cioè di un margine di guadagno sull'entità delle riscossioni pari al 2 per cento).Il Comune, intanto, spera di recuperare qualche altro soldo insinuandosi nel fallimento di una ditta (dichiarato dal tribunale di Lodi) che ha evaso imposte locali per oltre 23mila euro (tassa rifiuti non pagata nel periodo 2016-2017, secondo gli accertamenti dell'ufficio tributi). L'udienza per l'esame dello stato passivo - cioè dell'insieme dei debiti societari - è stata fissata per il 28 febbraio e Palazzo Gounela comparirà tra i creditori.©RIPRODUZIONE RISERVATA