Ats, 35 pensionati non sostituiti
PAVIALa marea dei pensionamenti arriva anche all'Ats (ex Asl): 16 nel 2017, 19 già confermati a gennaio nel 2018 (ma mancano quelli che faranno domanda a giugno), e per sostituirli ci vogliono fino a due anni. Colpa delle procedure, della burocrazia, ma anche delle graduatorie vuote per molte figure professionali ricercatissime in tutta la regione. È il caso degli statistici medici o degli igienisti, come già segnalato dall'Azienda socio sanitaria territoriale della provincia di Pavia che si trova nessa stessa situazione. I settori più a rischio di carenza in seguito ai pensionamenti (numerosi) e i tempi (lunghi) per la sostituzione sono quelli della vigilanza sulle strutture sanitarie e sociosanitarie e della programmazione. L'Ats, dopo la nuova divisione dei compiti con Asst e conseguente cessione del personale ha 350 dipendenti, la metà di prima. «Abbiamo cercato di capire il fabbisogno reale dei vari settori in base alle attività da svolgere - spiega il direttore generale Anna Pavan interpellato sul turnover - Quindi non la mera sostituzione, ma una riorganizzazione dando la priorità ai settori che avevano più bisogno rispettando il turnover all'80% concesso dalla Regione. Rispondendo alla domanda: le persone assegnate ai diversi ambiti sono sufficienti rispetto al lavoro da fare?». A Pavia il rapporto dirigenti/comparto è da sempre superiore alla media lombarda di uno su quattro ed è di un dirigente ogni due unità e mezzo del comparto (90 contro 260): «Per questo - spiega Pavan - occorre riequilibrare la situazione a favore del comparto». Ma i tempi biblici per le sostituzioni lasciano settori e attività sguarniti per mesi o anni: «Alcune assunzioni previste nel 2017 non sono ancora andate a buon fine mentre contiamo già nuovi pensionamenti», spiega Pavan. «La procedura - prosegue Pavan - prevede prima un bando per la mobilità che dura 30 giorni. A parte un dipendente interno, si sono sempre presentati dipendenti di altre aziende a cui dobbiamo chiedere il nulla osta per il trasferimento: spesso il nulla osta arriva subito ma il trasferimento diventa effettivo solo quando l'altro ente ha espletato tutte le procedure di sostituzione: abbiamo 5 procedure iniziate nel 2017 che presumibilmente si concluderanno solo oltre la metà di quest'anno». E nel 2017 sono state portate a termine 4 procedure del 2015 e 10 del 2016. Un trascinamento dei piani assunzioni che si somma alla difficoltà di reperire alcune figure: «Oltre agli igienisti - spiega Pavan - anche gli statistici: ne dovevamo assumere 2 nel 2016, non c'erano graduatorie a cui attingere né mobilità, abbiamo fatto un concorso con Bergamo e la graduatoria è stata stilata a gennaio 2018: ora li possiamo assumere, sperando che, essendo passati due anni ed essendo magari di Bergamo, non abbiano già trovato un impiego più vicino a casa ed accettino di venire a Pavia». (a.gh.)