Pullman soppressi, l'ira dei pendolari

VIGEVANO Dopo la prima notte senza autobus sulla Milano-Mortara non calano le polemiche contro la scelta di Trenord di non effettuare viaggi per l'impossibilità di garantire la sicurezza dei mezzi e delle persone a bordo. L'azienda che aveva vinto l'appalto con Trenord ha rinunciato a svolgere il servizio notturno. Ieri e oggi sono stati soppressi gli ultimi due pullman in partenza da Milano Porta Genova, alle 23.30 e alle 0.20. «La decisione - dicono da Rfi - è temporanea, in attesa di trovare una società di trasporti che voglia garantire le corse attualmente sospese. Chiediamo alla politica di sollecitare una soluzione definitiva al problema della mancanza di sicurezza». Ovvero parlare direttamente con i prefetti e i questori. Ma in realtà non è detto che ciò sia possibile: le competenze, in fatto di ordine pubblico, sono della polizia ferroviaria. Al punto che Trenord ha preferito mettere delle guardie giurate armate su alcune corse e su alcune linee. Alla sera, sulla Milano-Mortara, gli ultimi tre treni dal capoluogo viaggiano con solo tre carrozze funzionanti, per motivi di sicurezza: un'altra scelta opinabile. «Esiste un contratto di servizio tra Regione e Trenord - commenta Carlo Alberto Motta, portavoce dell'associazione tra pendolari MiMoAl - e questo contratto deve essere rispettato. A mio avviso eliminare degli autobus che sono previsti nell'orario è un'interruzione di pubblico servizio. Se da una parte è gravissimo che capitino atti vandalici e che i conducenti dei pullman vengano minacciati, dall'altra non si può giustificare una riduzione unilaterale del servizio. Garantire la continuità del servizio è affare del gestore: problemi di ordine pubblico non possono ricadere sui pendolari. È evidente che la presenza di guardie giurate sugli autobus garantirebbe sia la sicurezza di mezzi, autista e viaggiatori, sia che i pendolari paghino il biglietto». Di interruzione di pubblico servizio aveva parlato chiaramente ieri anche l'assessore Furio Suvilla che aveva indicato come possibile soluzione sollecitare il prefetto a precettare Trenord per il rispetto delle corse indicate negli orari.Bocche cucite invece dalla Team Bus di Trezzo sull'Adda, la società che ha in appalto il servizio di autobus sulla Milano-Mortara e che si è rifiutata di proseguire l'attività nelle corse del week-end. La politica si sta muovendo: in tal senso va anche registrato l'ennesima missiva che il capogruppo consigliare del Pd Emanuele Corsico Piccolini ha inoltrato a Trenord come consigliere provinciale, proprio relativamente agli autobus soppressi. Oliviero Dellerba