Forzano il blocco, volano manganellate
di Anna GhezziwPAVIAAlla fine, gli scontri l'altra notte ci sono stati. Intorno a piazza del Papa la polizia ha manganellato i manifestanti di MovimentoPavia per farli arretrare e separarli dai gruppi di militanti di destra che si stavano concentrando nel parcheggio per andare alla manifestazione in ricordo delle vittime delle foibe in una piazza Italia militarizzata dalle prime ore del pomeriggio. La polizia è dovuta intervenire anche in via Siro Comi, dove circa 25 militanti di destra, dopo la manifestazione in ricordo delle vittime delle foibe, hanno preso di mira l'Osteria letteraria Sottovento «tirando pugni ai vetri anche coi tirapugni, cercando di sfondare la porta e intimando agli avventori di uscire, con minacce» spiega uno dei proprietari. La polizia ha fatto chiudere la saracinesca e allontanato i militanti, e per evitare scontri ha messo tre camionette a difesa del circolo Arci Radio Aut, a pochi metri da Casapound. In un clima reso incandescente dalla strage di Macerata e dall'aggressione di alcuni studenti nordafricani a Pavia, la manifestazione antirazzista, non autorizzata, ha visto la partecipazione di tante persone (quasi 200). Tutti solidali con i ragazzi picchiati a Pavia venerdì scorso da teste rasate inneggianti al tricolore: i manifestanti - stranieri, ragazzi poco più che ventenni e giovani dei collettivi di base - protestavano contro la possibilità data all'estrema destra pavese di fare una manifestazione militaresca, con lo stesso tricolore nel quale si è avvolto Luca Traini, autore della strage di Macerata difeso da Forza Nuova. Dopo le 20 il presidio statico in Strada Nuova si è in parte disperso, in parte trasformato in corteo selvaggio: i manifestanti rimasti, una quarantina di giovani e meno giovani di MovimentoPavia, hanno tentato di aggirare i blocchi della polizia per entrare in piazza Italia, prima in piazza Guicciardi, poi in strada Nuova, infine in corso Carlo Alberto. Cori contro i fascisti, spintoni. In piazza del Papa i manifestanti delle opposte fazioni si sono trovati uno di fronte all'altro ed è cominciato un corpo a corpo. Gli agenti dei reparti mobili della polizia si sono messi in mezzo e hanno effettuato cariche sui manifestanti di sinistra, respinti nelle strade limitrofe. In piazza, con gli ingressi bloccati da polizia, transenne e camionette, una settantina di uomini e donne si sono messi in formazione per la cerimonia in ricordo delle foibe con bandiere e fiaccole: «Bene inquadrati - ha ordinato il cerimoniere - via il cappello, spegnete il cellulare». Disciplina assoluta. C'erano tra gli altri l'ex consigliere comunale Francesco Irianni, l'ex segretario Pdl ed ex parlamentare Carlo Nola, il vogherese Giovanni Bottazzi, già candidato alle Europee per la Fiamma tricolore, militanti di Casapound e Forza Nuova riuniti dall'associazione culturale Recordari che, sulla pagina Facebook, tiene viva la memoria dei militi del San Marco fatti prigionieri a Voghera nel 1944, Emanuele Zilli e Sergio Ramelli. Sul megafono usato per le letture un adesivo con la runa sieg, quella delle SS hitleriane, ora usata dall'estrema destra europea. «Le istituzioni non hanno interesse a combattere il razzismo e il fascismo - scrive Movimento Pavia - anzi danno ai fascisti copertura politica autorizzandoli a presentarsi in piazza col pretesto delle foibe dopo la strage di Macerata e l'aggressione ai ragazzi nordafricani a Pavia. A noi è stata vietata quella stessa piazza perché la loro manifestazione era stata autorizzata un mese prima, in spregio alle vittime della violenza razzista degli ultimi giorni. Abbiamo deciso di non accettare le prescrizioni della questura e di riprenderci il diritto a manifestare contro il razzismo e il fanatismo fascista: una risposta dovuta e doverosa di fronte alla barbarie, allo squadrismo razzista e al fanatismo». Recordari afferma che il corteo non autorizzato li ha raggiunti «senza essere contenuto dalle forze dell'ordine»: «È inammissibile - scrive - che durante una commemorazione che si è sempre svolta senza causare incidenti, venga messa a rischio l'incolumità dei cittadini che intendevano prendere parte all'iniziativa».©RIPRODUZIONE RISERVATA