Boom della raccolta differenziata

CODEVILLAL'obiettivo era raggiungere entro il 2020 la soglia minima di rifiuti differenziati, posta dalla Ue al 65%. Ma a Codevilla nel giro di un solo mese dall'introduzione del porta a porta la quota di rifiuti riciclati è passata dal 36 all'85%. Un risultato inatteso, che pone il piccolo comune oltrepadano tra i più virtuosi di tutta Lombardia, se non d'Italia.«A fine aprile 2017 eravamo partiti con il porta a porta di carta e plastica, che ci ha consentito di prendere le misure su come separare i rifiuti. Visti i buoni risultati conseguiti -spiega il sindaco Roberto Pastormerlo- d'accordo con Asm Voghera (azienda che gestisce il servizio), da gennaio abbiamo provveduto a eliminare anche i cassonetti grigi ed esteso il porta a porta alla parte organica, due volte la settimana, e il giovedì all'indifferenziato. I dati attestano che con la collaborazione di tutti siamo riusciti a produrre un quantitativo notevolmente inferiore di indifferenziato, incrementando nel contempo le singole frazioni di quello differenziato». Ora si pensa, oltre ai benefici per l'ambiente, anche ai possibili tagli ai tributi locali. «I rifiuti esistono solo se non differenziamo, -avverte il capogruppo di minoranza, Marco Dapiaggi, tra i più convinti sostenitori della svolta ecologica- se a casa nostra separiamo la frazione organica dal resto, non ci sono rifiuti, ma preziosi materiali da riutilizzare. Ora ci attiveremo affinché già nel 2018 ci sia una diminuzione della Tari. L'ideale sarebbe arrivare, tra qualche anno, a una tariffazione puntuale, calcolata proprio sulla quantità di rifiuti prodotta da ogni famiglia, in ossequio al principio europeo del chi inquina paga». (al. alf.)