«Restauro del teatro, sfida vinta»

VOGHERA«Il teatro Sociale diventerà il cuore pulsante della vita culturale di Voghera e sempre con il cuore abbiamo lavorato per riaprire questa struttura che sarà il volano della città». Concordano il sindaco Carlo Barbieri e l'assessore Marina Azzaretti (con delega speciale al restauro), nel presentare in sala Zonca il progetto di recupero e adeguamento funzionale del Sociale. Un'opera da oltre 4 milioni di euro (due arrivati dal "tesoretto" Esselunga e più di un milione dalla Fondazione Cariplo). Il complesso progetto vede coinvolte numerosi professionisti e tecnici: responsabile unico del procedimento è Stefano Zuffi, funzionario comunale; progettista delle opere l'architetto Massimiliano Carrapa, dirigente del settore Lavori pubblici dell'ente, coadiuvato da Sara Dellavalle, Simone Fasano e Giuseppe Canu; il pool di progettisti esterni è formato da Cesare Campanini, Luigi Berti, Claudia Calabrese, Franco Malgrande, Lorenzo Barbieri, Emanuele Carini e Massimiliano Gazzaniga. In prima fila in sala Zonca c'era Leonardo Gallina, presidente dell'associazione "Amici del teatro Sociale di Voghera". «La riapertura - ha spiegato Barbieri - prevista fra circa tre anni, sarà la chiave dei rilancio della nostra città. Si tratta di un percorso che abbiamo iniziato nel 2010. Una promessa, una sfida che abbiamo inseguito fin dal nostro primo insediamento in Comune. Ora che stanno per partire i lavori, possiamo dire di avercela fatta e di aver vinto la nostra battaglia. Questo è un grande risultato - ha concluso il primo cittadino - che dimostra come una buona amministrazione e una buona politica possano essere, come in questo caso, vincenti». Una volta completate il restauro (con capienza di 340 posti), è intenzione del Comune dare vita a un'associazione o fondazione che possa sviluppare di concerto programmazioni che vedranno uniti il castello di Voghera ed il teatro per un polo artistico culturale che dovrà risvegliare Voghera. Alessandro Disperati