Ciclabile per Torre d'Arese

MARZANOParte l'operazione ciclo-pedonale lungo la tratta Marzano-Torre d'Arese. Il Comune ha da tempo manifestato l'intenzione di acquisire un'area disposta su diversi mappali di terreno per costruire un tronco del percorso e in questi giorni è stato assegnato l'incarico ad un ufficio tecnico per formalizzare le operazioni di frazionamento delle superfici e la trascrizione degli atti di esproprio. Marzano e Torre d'Arese hanno firmato l'autunno scorso un protocollo d'intesa per la realizzazione di una pista ciclabile lungo la provinciale numero 9 che collega le due località. Le risorse economiche sono assicurate per il 50% (105.000 euro) da Fondazione Cariplo, che ha ritenuto ammissibile il progetto nell'ambito del bando "Emblematici", e per la restante metà dai due Comuni con Marzano che assicurerà 85.000 euro e Torre d'Arese 20.000. In origine il municipio di Torre guidato dal sindaco Graziano Molina era intenzionato a utilizzare il contributo, per la parte progettuale riguardante il proprio territorio, prevedendo la riqualificazione di alcune aree fluviali, in particolare dello spazio dell'ansa che il fiume Lambro crea in località Castellazzo. Poi si è proposto di destinare le risorse alla realizzazione di un'opera fruibile da un maggior numero di utenti. (g. str.)BORNASCOIl Comune approva un pacchetto di sanzioni amministrative contro gli abusi edilizi. Il caso più classico è rappresentato dal permesso di costruire in sanatoria che viene rilasciato qualora l'intervento edilizio realizzato risulti conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente. A tale permesso si lega il pagamento, a titolo di oblazione, del contributo di costruzione in misura doppia rispetto a quello previsto se l'intervento edilizio è oneroso. In caso di interventi edilizi realizzati in assenza o in difformità della Segnalazione certificata di inizio attività (Scia), viene applicata una sanzione compresa fra 516 e 5.164 euro, in relazione all'aumento di valore dell'immobile valutato dall'Agenzia del Territorio. La sanzione minima si applica se l'aumento del valore venale dell'immobile abusivo è compreso fra 0 e 5.000 euro mentre il massimo è adottato se il valore sfonda i 50.000 euro di soglia. Altre sanzioni si legano alla mancata presentazione della richiesta di certificato di agibilità entro 15 giorni dall'ultimazione dei lavori; l'importo è di 77 euro se si sfora entro 60 giorni, di 154 se la domanda viene presentata fra il 61° ed il 120° giorno e di 464 euro oltre il 121° giorno dall'ultimazione dei lavori. Infine, l'omessa presentazione della variazione catastale o della dichiarazione che la stessa non ha comportato modifiche di "classamento", la sanzione è pari a 516 euro.