Soldato morto a 28 anni Prima diagnosi al Mondino

PAVIAÈ morto il caporal maggiore Giovanni Cosca, 28 anni, dopo 7 anni alla ricerca di una diagnosi arrivata solo al Mondino. La famiglia del militare di Gela ha deciso di citare in giudizio l'esercito sostenendo che sarebbe morto in seguito all'esposizione a una sostanza non identificata che il soldato segnalò di aver inalato nel 2011 a Firenze durante i lavori di rimozione di materiale nella caserma Predieri, Eurofor. La malattia che gli ha fatto perdere la capacità di camminare e deglutire è stata però identificata al Mondino come una vasculite del sistema nervoso centrale. «È arrivato da noi già compromesso - spiega Enrico Marchioni, direttore Neurologia e neuroriabilitazione al Mondino - Aveva una malattia grave di tipo infiammatorio a carico dei vasi del cervello, condizione poco frequente che, se non riconosciuta, ha esito letale. Il decorso è stato quello classico. L'abbiamo seguito fino all'autunno, cercando di avvicinarlo a casa, ma c'erano problemi di approvvigionamento dei farmaci». Nel 2015 il soldato ha chiesto il riconoscimento della causa di servizio. (a.gh.)