Ponte sull'Agogna, lo pagano i privati
Sono oltre quattrocento le firme raccolte in due settimane a sostegno della petizione con cui il Comune di Mezzana Bigli sollecita la Provincia di Pavia a risolvere il problema viario dopo la chiusura integrale al traffico del ponte sul torrente Agogna, sula strada provinciale 26 da e per la Raffineria Eni. La petizione è stata chiusa in quanto sufficientemente avvalorata, nel giro di pochi giorni, dall'adesione dei cittadini di Mezzana Bigli e di altri centri vicini; sarà inviata ufficialmente alla Provincia di Pavia. Due le richieste indicate nel documento sottoscritto dalle diverse centinaia di residenti: un intervento celere per ripristinare la viabilità sul ponte dell'Agogna e l'indizione di un pubblico incontro con cui la Provincia dovrebbe indicare tempi e modi per uscire dall'empasse che dura ormai da otto mesi. Già l'incontro di ieri a Ferrera ha prodotto confortanti risposte. Certo è che la gente vuole fatti concreti. Mezzana Bigli, dopo l'ordinanza del sindaco di chiusura ai Tir del transito in paese è tornata a respirare. «Comunque - dicono in paese - il problema viario è stato solo spostato di qualche chilometri investendo ora i comuni vicini di Lomello, Ferrera e Scaldasole». La petizione sarà un atto in più del territorio per far sentire il proprio dissenso alla Provincia. Anche se ora la situazione potrebbe essere risolta dall'intervento dei privati che pagheranno la sistemazione del ponte.