Berlusconi sta con Salvini «Via 600mila immigrati»
ROMAPer Luca Traini l'accusa è gravissima: strage aggravata dalle finalità di razzismo. È stato lui stesso, subito dopo l'arresto, a spiegare ai carabinieri quale molla ha fatto scattare il suo gesto: «Ero in auto e stavo andando in palestra, quando ho sentito per l'ennesima volta alla radio la storia di Pamela. Sono tornato indietro, ho aperto la cassaforte e ho preso la pistola. Poi sono uscito per ucciderli tutti». Una rabbia che ha fatto sei vittime, sei cittadini stranieri rimasti feriti durante il suo folle blitz a colpi d'arma da fuoco lungo le strade di Macerata, tutti in condizioni stazionarie. «Il gesto si pone al di là di qualsiasi logica: la morte di Pamela ha creato un black-out totale nella sua mente, che potrebbe configurare l'incapacità di intendere e di volere al momento del gesto» ha detto l'avvocato difensore di Traini, Giancarlo Giulianelli, annunciando la richiesta di una perizia psichiatrica per il ventottenne. Un giovane, ha sottolineato, con «un vissuto di sofferenza» causato dalla tormentata separazione dei genitori e da una storia finita male.Rinchiuso in isolamento nel carcere di Montacuto(Ancona), lo stesso dove si trova (in un reparto diverso) Innocent Oseghale, il29enne nigeriano arrestato per l'omicidio e le mutilazioni sul cadavere di Pamela Mastropietro, Traini si è chiuso nel più totale silenzio. È sorvegliato a vista per evitare atti autolesionistici, ma è tranquillo. Gli investigatori lo descrivono come lucido e determinato: «Non ha mostrato alcun rimorso per quello che ha fatto, non si è pentito neanche per un istante» hanno detto. Per gli inquirenti voleva la mattanza: nella sua auto infatti sono stati trovati numerosi proiettili non utilizzati. In casa della madre, a Tolentino, gli investigatori hanno sequestrato pubblicazioni e oggetti riconducibili all'estrema destra: una copia del "Mein Kampf" di Hitler, un testo sulla storia della Repubblica sociale italiana, un manifesto della Gioventù fascista e una bandiera con la croce celtica. Sotto il comodino, un coltellaccio da cucina. Prelevato anche il suo computer. Forza Nuova nega qualsiasi coinvolgimento nel raid xenofobo di Traini, in passato vicino alla Lega: «Non ci sentiamo responsabili» dice Desideria Raggi, responsabile dell'associazione femminile "Evita Peron" del movimento di estrema destra che, tuttavia, è pronto a sostenere anche legalmente Traini. «Chiediamo giustizia - dice Alessandra Verni, madre di Pamela - Pene esemplari per chi ha ucciso e fatto a pezzi nostra figlia. Ma condanniamo l'attacco, non siamo razzisti e anche Pamela se fosse ancora viva sarebbe inorridita per questo atto di odio». Su richiesta della famiglia, richiesta accolta dal Campidoglio, Pamela verrà sepolta al Verano, il cimitero monumentale di Roma. (m.r.t.)©RIPRODUZIONE RISERVATAdi Maria BerlinguerwROMA«L'immigrazione è una bomba sociale pronta a esplodere, via 600mila immigrati perché vivono di espedienti e reati». Silvio Berlusconi si schiera senza mezzi termini dalla parte di Matteo Salvini. E, superati i timori di spaventare l'elettorato moderato, alza il tiro. «Oggi in Italia si contano almeno 630mila migranti di cui solo il 5%, cioè 30mila, ha diritto di restare in quanto rifugiati fuggiti da guerra e morte, gli altri sono una bomba sociale» dice al Tg5 il Cavaliere, proponendo trattati bilaterali con i Paesi africani per farli rimpatriare e un piano Marshall per l'Africa che coinvolga Usa e Russia. Il giorno dopo la tentata strage razzista di Macerata, il centrodestra passa all'attacco. E lo fa con una voce sola. Luca Traini? «Una mela marcia, quando lo abbiamo candidato era incensurato. Io guardo la fedina penale, non sono uno psichiatra». La Lega prende le distanze dal giustiziere razzista che a Macerata ha sparato a sei africani, ma alza ancora il tiro contro governo e centrosinistra. «C'è una sinistra che ha pianificato una sostituzione di popoli perché hanno bisogno di schiavi per lavorare», attacca Matteo Salvini. Il leader della Lega condanna l'attentato di Macerata ma in qualche modo sostiene che è l'immigrazione «fuori controllo organizzata dal governo» ad averlo provocato. Parole che sono perfettamente coincidenti con il pensiero di Giorgia Meloni. Che attacca anche Mattarella. «E' vergognoso» che il presidente della Repubblica non abbia telefonato alla mamma di Pamela Mastropietro, dice la leader di Fratelli d'Italia da Annunziata. A gettare benzina sul fuoco arrivano anche le accuse di Erdogan. Il raid di Macerata è «un attacco razzista, non diverso da episodi di attacchi a moschee luoghi legati alla religione islamica. Abbiamo visto quanto accaduto in Myanmar. Dinanzi a questi episodi è obbligatorio mostrare una reazione decisa», dice il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, parlando con i giornalisti poco prima di partire alla volta dell'Italia e del Vaticano. «Finora gli unici che hanno sparato in Europa sono stati i terroristi islamici, governo e Quirinale pretendano le scuse dal nuovo sultano turco», ribatte Meloni. Il raid di Macerata deflagra nella campagna elettorale, riportando al centro la questione immigrazione. Cadono nel vuoto gli appelli del Pd, che con Maurizio Martina, venuto a Macerata per incontrare sindaco e dirigenti locali, rilancia l'invito alla responsabilità. «Non bisogna usare il termine follia perché sembra giustificare quel comportamento per il quale semmai bisogna usare il termine razzismo e terrorismo», dice Pietro Grasso. Salvini ha creato paura e caos in questi anni, è tra i «maestri dell'odio», quindi «dovrebbe scusarsi con gli italiani», rincara Laura Boldrini che avverte: io non indietreggerò di un millimetro.Intanto sul web sta spopolando una lettera aperta a Salvini e alla Lega, già firmata da 30mila persone. «Nella nostra diversità noi rappresentiamo la maggioranza dell'Italia e ci opponiamo al vostro razzismo. Caro Salvini, cara Lega, questo è il nostro Paese e non vi permetteremo di prendervelo».©RIPRODUZIONE RISERVATA+