Anziano picchiato e rapinato in casa
di Adriano AgattiwZERBOPicchiato e rapinato nella sua abitazione di via Trieste. A. M. un pensionato di 81 anni si è svegliato e ha sorpreso un uomo incappucciato che stava rovistando in soggiorno: l'anziano è stato aggredito, preso a pugni e gettato a terra. Il rapinatore si è allontanato con un bottino di circa cento euro in contanti che aveva trovato nel portafoglio del padrone di casa. A. M. è stato poi medicato al pronto soccorso dell'ospedale di Castel San Giovanni da dove è stato dimesso con una prognosi di dieci giorni. Gli operatori sanitari gli hanno medicato numerose contusioni al volto. I carabinieri della compagnia di Stradella hanno aperto un'inchiesta ma, per il momento, non ci sono tracce del responsabile.La brutale rapina è stata messa a segno, ieri mattina, verso le 6, a Zerbo, nell'abitazione di via Trieste. Il bandito incappucciato ha forzato la porta di ingresso ed è entrato in casa. E' arrivato in soggiorno ma, a questo punto, il pensionato si è svegliato e si è alzato dal letto. E' entrato nella stanza accanto per capire cosa stesse succedendo. Il padrone di casa si è trovato di fronte un uomo incappucciato. «Cosa stai facendo?», ha avuto il tempo di dire. Probabilmente quell'uomo voleva solo mettere a segno un furto ma, vistosi scoperto, ha aggredito il pensionato. Il rapinatore si è avvicinato a quell'uomo spaventato e lo ha colpito con alcuni pugni al volto dopo averlo anche spintonato. Il pensionato è caduto a terra e, a questo punto, l'uomo incappucciato è fuggito con un magro bottino: poco meno di cento euro in contanti.A. M. ha chiesto aiuto ai vicini ed è stato soccorso e accompagnato al pronto soccorso di Castel San Giovanni, il più vicino a Zerbo. Nel frattempo sono stati avvisati anche i carabinieri. Solo verso le nove del mattino, dopo le cure mediche, il rapinato ha avuto la possibilità di raccontare quello che era successo. Purtroppo il pensionato non è stato in grado di fornire indicazioni precise per l'indagine. Del resto, il rapinatore aveva il volpo coperto dal passamontagna e ha pronunciato pochissime parole: impossibile riconoscerlo. Dalle prime ipotesi, il responsabile della rapina potrebbe essere qualcuno che conosceva la vittima.