Aiuto tra famiglie Binasco aderisce al progetto solidale

BINASCOFamiglie che aiutano famiglie in una rete di solidarietà. Venerdì, alle 18.30, in sala consiliare, sarà presentato il progetto "Texére- Famiglie Solidali", iniziativa dedicata ai bambini e ai ragazzi che vivono delle difficoltà e ai loro genitori che possono attraversare una fase critica della vita. «Il progetto- spiegano i coordinatori - vuole aiutarli a superare le difficoltà senza dimenticare il ruolo di genitori. Allo stesso tempo, "Texére" è anche rivolto alle famiglie con o senza figli, alle reti, agli individui anche "single", che con la loro esperienza o la loro passione civica pensano di poter affiancare e sostenere i bambini e i loro genitori nei momenti di difficoltà. Basta anche solo qualche ora al giorno con un po' di continuità»."Texére- Famiglie Solidali" è realizzato nell'ambito di "Welfare in Azione", un progetto di Fondazione Cariplo che è tra le realtà filantropiche più importanti del mondo con oltre mille progetti sostenuti ogni anno con 150 milioni di euro per il no profit. Attorno all'iniziativa si è coagulata una vasta rete di soggetti pubblici eprivati in collaborazione: i comuni di Rozzano (capofila), Binasco, Casarile, Lacchiarella, Noviglio, Pieve Emanuele, Vernate, Zibido S. Giacomo, Basiglio, Locate Triulzi ed Opera, le cooperative sociali Pratica, Centro Terapia dell'Adolescenza, Spazio Aperto, Comin, Libera Compagnia di Arti e Mestieri, Koinè, 0-5 e Minotauro e poi tutta una serie di enti (Rete Neuro Psichiatria Infantile dell'Asst Melegnano Martesana, Istituti Comprensivi Garofani, Liguria, Monte Amiata e Orchidee di Rozzano, via Viquaterio e via Betulle di Pieve Emanuele, via Alighieri Lacchiarella, Anna Frank di Binasco, le parrocchie di Pieve e Rozzano, la Caritas Decanale, l'Asd A Passo di Danza e la Banca del Tempo di Rozzano, l'associazione Donne Insieme contro la Violenza di Pieve, Pro Loco, Cantoni Ciarlaschi, comitato Civico Anziani, Circolo Arci e Asd Ciarlasca di Lacchiarella). «La sfida- concludono i promotori- è aiutare a costruire e ricostruire i legami familiari , ma anche educare la comunità a farsi protagonista, ad essere presente così da poter prevenire e non solo curare i disagi, aspirare ad avere sempre più famiglie autonome e responsabili, in relazione con gli altri. Il tema della cura genitoriale prevede formazione e sensibilizzazione, un nuovo modello organizzativo e forme di sostegno che permettano il potenziamento delle connessioni di rete e della costruzione di un luogo di cura per le famiglie».Gianluca Stroppa