«Riaprirà il vecchio ponte sull'Agogna»

FERRERA La Provincia riaprirà entro aprile il vecchio ponte sull'Agogna, inaugurato nel 1897. Ma già lunedì il presidente della Provincia Vittorio Poma e i sindaci della bassa Lomellina incontreranno le imprese della zona, fra cui il gruppo Eni e il gruppo Gavio, per chiedere un contributo economico per la riapertura del ponte situato a pochi metri da quello ottocentesco, chiuso dal luglio scorso. L'altro giorno i sindaci di Ferrera Erbognone, Roberto Scalabrin, di Lomello Silvia Ruggia e di Scaldasole Alberto Bonandin hanno incontrato a Pavia il presidente Poma. «Gli abbiamo rinnovato - riassume Ruggia - le nostre preoccupazioni per il prolungarsi della chiusura del ponte sull'Agogna a Ferrera, una chiusura che sta provocando problemi al traffico in tutta la zona. Poma ci ha risposto che l'ipotesi di riaprire il ponte ottocentesco è più fattibile, con un senso unico alternato regolato da un semaforo: le verifiche strutturali sono in dirittura d'arrivo e quindi dovremmo riaprirlo entro aprile». Allo stesso tempo, Poma e i sindaci hanno deciso di ritrovarsi lunedì pomeriggio a Ferrera, nel municipio di piazza Bartellini. Con loro ci saranno le realtà produttive della bassa Lomellina penalizzate dalla chiusura del ponte su cui, fino al luglio scorso, passavano decine di autoarticolati diretti sia agli impianti industriali e alle cave di sabbia della zona sia al casello di Tortona. «Vogliamo chiedere un sostegno alle imprese - anticipa il sindaco Scalabrin. - Tutti insieme cerchiamo di trovare una soluzione a un problema che sta affliggendo centinaia di automobilisti e di conducenti di mezzi pesanti». Gli autoarticolati e i camion degli stabilimenti Eni di Ferrera-Sannazzaro usavano quotidianamente il ponte sull'Agogna per raggiungere il casello di Tortona della Milano-Genova. Lo stesso succedeva per le autobotti del gruppo Gavio, che ha sede a Tortona e che da pochi mesi a Ferrera, a ridosso degli stabilimenti Eni, gestisce un parcheggio per lo smistamento degli autoarticolati. Secondo il presidente Poma, il costo della riapertura del ponte "nuovo" si aggira intorno ai 250mila euro. «Il "pensionamento" del vecchio ponte in muratura - aveva spiegato Poma - potrebbe essere un vantaggio, nel senso che la staticità potrebbe essere rimasta intatta, al riparo dal passaggio quotidiano di decine di Tir e autobotti». I lavori di ripristino del vecchio ponte dovrebbero iniziare con l'introduzione delle barriere di sicurezza, il posizionamento del semaforo e il taglio degli arbusti». Da quando il ponte sul Po della Gerola, fra Lomellina e Oltrepo, era stato chiuso ai mezzi pesanti, la provinciale 28 Sannazzaro-Lomello, su cui si trova il ponte sull'Agogna di Ferrera, era percorsa da decine di Tir e autobotti diretti agli impianti petrolchimici Eni di Sannazzaro e Ferrera. Il sovraccarico di traffico pesante aveva provocato seri problemi alle spallette, in cui si erano aperte diverse fessurazioni. Umberto De Agostino