la scheda
E' partito da Voghera, dai laboratori di teatro del liceo, ed è arrivato fino a Madrid, dove si è affermato nel mestiere che ha sempre voluto fare: l'attore. Riccardo Rigamonti, 35 anni, vive dal 2011 nella capitale spagnola, dove il suo nome di questi tempi si sente pronunciare sempre più spesso. Con il suo adattamento di "Kohlhaas" di Marco Baliani (spettacolo che nell'89 in Italia segnò la nascita del teatro di narrazione poi praticato da Paolini e da tanti altri) ha infatti conquistato il pubblico madrileno, tanto da aver girato tre teatri in pochi mesi ed essere apparso sul quotidiano nazionale "El Paìs". Dal giorno del debutto il 7 ottobre al Circulo de bellas artes di Madrid, lo spettacolo è stato un successo ad ogni replica: solo in scena, seduto su una sedia, vestito di nero, Rigamonti si è mostrato al pubblico in solitaria semplicità, ammaliando gli spettatori con una versione fedelissima all'originale. «Kohlaas - spiega l'attore - racconta la storia di un allevatore di cavalli, un uomo giusto e onesto che un giorno si vede negata la possibilità di ottenere giustizia e che decide quindi di farsela da solo, trasformandosi in un temibile bandito. Ciò che lo rende straordinario è il fatto che in scena non accada assolutamente niente: la vicenda viene raccontata e gli spettatori devono riuscire a vederla attraverso le parole del narratore. Un concetto che da noi è ormai affermato, ma che in Spagna è una novità. Al termine di ogni rappresentazione ricevo le critiche entusiaste e un po' sorprese degli spagnoli, entrati in sala aspettandosi qualcosa di molto diverso». Altrettanto soddisfatto del lavoro svolto dall'attore vogherese si è detto lo stesso Baliani, che ha assistito al debutto dalla prima fila: «Per la verità- commenta Rigamonti - non so se fossi più nervoso io o lui. Tremori e tachicardia a parte, è filato tutto liscio, e il maestro alla fine era molto emozionato, è venuto in camerino a farmi i complimenti per aver rispettato fedelmente la sua opera. E questa è la soddisfazione più grande, al pari del successo di pubblico». Rigamonti, che ha frequentato il liceo scientifico Galilei e ha proseguito gli studi di cinema e spettacolo a Pavia, ha recitato a lungo con la pavese "Compagnia della corte", spostandosi poi a Torino alla scuola di Domenico Gastaldi, allievo di Grotowski. In Spagna è arrivato per condurre un programma italiano e finita la conduzione ha deciso di rimanerci, inserendosi in una compagnia che si occupa soprattutto di spettacoli in inglese dedicati agli studenti. La sua avventura con "Kohlhaas" comincia tre anni fa, quando chiede i diritti a Baliani per tradurre in spagnolo il suo testo. Passa il test proposto dall'autore (che ha voluto vedere in anteprima uno spezzone dello spettacolo prima di decidere se concedere o meno il permesso) e lavora a lungo con la regista Maria Gomez (sua moglie) per rimanere il più possibile fedele alll'originale. Dopo le prime due serate al Circulo de bellas artes, "Kohlaas" si è trasferito al teatro "Arte y desmayo" nei mesi di ottobre e novembre ed è arrivato quindi a gennaio al "Teatros Luchana", multisala teatrale in cui tornerà a recitare probabilmente ad aprile.«Per questa stagione - spiega - resterò a Madrid e mi sposterò fra i teatri della capitale, ma a partire dall'autunno intraprenderemo una tourneè in tutta la Spagna, per portare lo spettacolo nel resto della nazione. Ci auguriamo infatti che l'entusiasmo dimostrato dal pubblico madrileno contagi anche il Paese e che il teatro di narrazione riesca ad affermarsi anche qui dove non lo conoscono». Serena Simula