Sacher Quartet, la carriera in un cd
Noto per essere stato considerato l'erede del Quartetto Cetra - del quale ha cantato brani, ispirandosi anche nel look - il Sacher Quartet in realtà ha prodotto nel corso della sua attività un repertorio ben più ricco che va da uno storico gruppo vocale come i Manhattan Transfer ai New Trolls, dalla black music degli artisti della Motown fino a Crosby, Still & Nash, dallo swing a Ella Fitzgerald. Il gruppo vocale vogherese è protagonista della nuova uscita, la numero 42, dell'Archivio musicale pavese curato da Furio Sollazzi e pubblicato dall'etichetta PaviaPhone. Il cd, appena uscito, si può acquistare come sempre al prezzo di 10 euro a Pavia alla libreria il Delfino (piazza Cavagneria), da Matrix (via S.Margherita 13), Guitars and Basses (corso Manzoni 92), Downtown studios (via San Giovannino 4), Univers (via Ticinello 11, che può anche spedire a domicilio i cd richiedendoli via mail a info@universpavia.it).«Nell'album - spiega Sollazzi - si trovano brani che coprono un po' tutto l'arco della loro carriera, ma anche alcune canzoni eseguite con i gruppi in cui avevano militato i singoli i componenti prima della formazione del quartetto», come l'Orchestraccia, Dolce insonnia, HiFi Band, Hot Line, i Nomadi di Franco, la Visione egocentrica, Sweet sugar band. Laura Marchesi, Alberto Favale, Giuliano Ferrari e Alfredo Turicci (che nel '92, due anni dopo la formazione del gruppo, prese il posto di Cristina Orlandi) hanno un lungo curriculum di concerti e spettacoli e diversi dischi all'attivo e hanno cantato con artisti come Ron, Biagio Antonacci, Enrico Ruggeri, Samuele Bersani, Rocky Roberts, Drupi, Irene Fargo, Silvia Mezzanotte, Amii Stuart, Betty Villani, Sergio Tamburelli, Boris Savoldelli, Fabrizio Poggi, Ambrogio Maestri.Nel 2006 realizzano uno spettacolo-tributo al Quartetto Cetra, con costumi studiati per l'occasione, mentre nel 2010 al Fraschini insieme ai Giganti e ad altri musicisti pavesi cantano la versione integrale di "Terra in bocca", coraggioso concept album del '70 dei Giganti di denuncia della mafia e di fatto censurato. Nel 2010 al Teatro comunale di Rivanazzano festeggiano il ventennio di attività. «Non solo possiedono tutti voci particolari - ricorda Solazzi - ma le sanno utilizzare molto bene accompagnando il canto con una coreografia studiata e calibrata che arricchisce lo spettacolo». (l.si.)