Lingue, numero chiuso Tetto a 200 iscrizioni
PAVIAI docenti della facoltà di Lingue vogliono il numero chiuso. Il motivo? Il boom di iscrizioni di quest'anno con 380 matricole contro le 327 dell'anno scorso, la carenza di spazi e docenti. Giovedì scorso il consiglio del dipartimento di studi umanistici ha deliberato di istituire con l'unanimità della componente docenti e il voto contrario di tutti i rappresentanti degli studenti il numero chiuso nel corso di laurea di Lingue con il tetto di 200 posti per l'anno accademico 2018-2019. «Senza alcun momento di discussione - spiega Luigi Profeta, segretario del Coordinamento per il diritto allo studio - Udu - il Consiglio del Dipartimento di Studi Umanistici ha calpestato il principio incarnato dall'articolo 34 della Costituzione italiana, rendendolo di fatto un optional da seguire solo nei casi di contingenza favorevole». Ora la delibera del consiglio di dipartimento andrà portata negli organi maggiori ma se il Senato accademico la farà sua, dall'anno prossimo solo 200 studenti potranno iscriversi alla facoltà dopo aver superato un test selettivo. Il professor Maurizio Harari, presidente del consiglio di dipartimento di Studi umanistici spiega: «L'insegnamento delle lingue comporta laboratori didattici mirati che hanno limiti di ricettività, i gruppi non possono essere troppo numerosi durante le esercitazioni. Per far fronte ai numeri di immatricolati e di iscritti degli ultimi anni, in costante crescita, servirebbero più docenti e più laboratori di quelli che abbiamo. Quest'anno abbiamo avuto un vero boom di iscrizioni con quasi 400 immatricolati, ma non riusciamo a sostenerli: facciamo quel che si può per garantire la qualità della didattica, ma con questi numeri e questi spazi si fa molta fatica. Al momento il numero chiuso sembra l'unica soluzione praticabile». La presidente del consiglio didattico è Marusca Francini, non commenta ma snocciola i dati: 993 iscritti quest'anno, 749 l'anno scorso; nei gruppi con i collaboratori esperti linguistici Cel dovrebbero esserci al massimo 25 iscritti per volta mentre quest'anno, dato il numero di collaboratori a disposizione, sono stati fatti gruppi da 70 per Russo, da 60 per Inglese. (a.gh.)