Domani il «Falò della merla» per "cacciare" l'inverno

ARENA PODomani sera, a partire dalle 20.30, nel piazzale del Palazzo, si terrà la terza edizione del "Falò d'la Merla". Si tratta di un rito propiziatorio che non solo preannuncia la fine della rigidità dell'inverno, ma contribuisce anche a bruciare la merla, ovvero a far finire i tre giorni tradizionalmente considerati i più freddi dell'anno. La pratica rituale del "bruciare la merla" è connessa alla leggenda narrata nei comuni rivieraschi dell'Oltrepo: la merla, invece di scendere dal camino e diventare nera di fuliggine, decide di attraversare il Po con marito e un numeroso seguito. Ad Arena Po questo rito è sempre stato una tradizione, tanto che fino a qualche decennio fa c'erano dei luoghi fissi per i falò della Merla: il più antico è quello in frazione Monteacuto, dove tre generazioni di abitanti condividono dolci fatti in casa davanti al fuoco alimentato con la legna raccolta in inverno; anche sabato, intorno al falò, si potranno assaggiare porchetta, salamino cotto, brodo caldo, vin brulè, dolci.L'evento è organizzato dalla Pro loco e dal tennis club "La Duca", con il patrocinio dei Comuni di Arena Po e Portalbera, in memoria di Fulvio. L'intero incasso sarà devoluto alla Lilt (Lega italiana per la lotta ai tumori). In caso di maltempo la manifestazione sarà rinviata a sabato 3 febbraio. (o.m.)