Violenza, la prevenzione inizia a scuola
VIGEVANO Dall'inizio dell'anno sono state già 14 le donne che hanno chiesto aiuto al centro antiviolenza di Vigevano. «Per questo - afferma Nicla Spezzati, presidente del Centro antiviolenza cooperativa Kore - ora più che mai è fondamentale fare prevenzione». La presidente Spezzati ha parlato durante la presentazione del progetto "Change", volto a sensibilizzare i ragazzi su questo problema.«Vogliamo mettere in luce il tema della prevenzione - ha detto Spezzati - se non partiamo da qui non arriveremo mai a eliminare gli stereotipi di genere che favoriscono la violenza. Abbiamo pensato di rivolgerci alle scuole superiori: ci hanno risposto il liceo Cairoli e l'istituto Casale di Vigevano. Ragazzi e ragazze di seconda e terza superiore, per un totale di 11 classi (3 al liceo e 8 al Casale) parteciperanno ad attività di sensibilizzazione e a laboratori. Speriamo che queste attività li portino a diventare messaggeri contro la violenza sulle donne, o la violenza in genere». Gli incontri, che saranno 4 per ogni classe, inizieranno lunedì prossimo e saranno tenuti dalle psicologhe Michela Quaglia e Federica Ross, e dall'esperta di comunicazione Paola Doria. «Parleremo di pari opportunità e di superamento dei pregiudizi e discriminazioni di genere - hanno detto Quaglia e Rossi - ma proporremo anche un laboratorio sull'assertività».«Ogni classe - ha poi aggiunto Doria - creerà uno slogan per una maglietta sul tema del "no alla violenza". Una giuria sceglierà il migliore slogan, che diventerà la maglietta della squadra di calcio Città di Vigevano, sia maschile che femminile. Saranno poi organizzate delle partite di beneficenza».Il progetto è appoggiato da Regione Lombardia che ha elargito un contributo di 6 mila euro.«Io - ha proseguito Spezzati - parlerò di internet, e di questa nuova moda della "prova d'amore": il ragazzo chiede alla fidanzata di mandare una foto delle parti intime. Peccato che poi questa foto finisca in Rete. Un altro grande problema, sono i ragazzi che assistono ad episodi di violenza e che vanno quindi aiutati a capire e gestirne le reazioni ed emozioni». «Già nell'indirizzo "scienze umane" - ha concluso Alberto Panzarasa, dirigente scolastico del liceo Cairoli - abbiamo collaborato con Kore, nell'ambito dell'alternanza scuola lavoro. Poi è stata presentata l'esperienza. Visto l'ottimo risultato, quest'anno abbiamo aggiunto l'attività di sensibilizzazione delle classi seconde, perché abbiamo pensato che sia l'età migliore per approcciarsi a queste tematiche». La cooperativa Kore opera dal 2013. «Abbiamo istituito collaborazioni con i centri ospedalieri, con i carabinieri e la polizia, abbiamo iniziato un lavoro sul territorio che prima non c'era - ha spiegato Nicla Spezzati -Fino a oggi siamo andati avanti lavorando volontariamente, abbiamo seguito percorsi di formazione, ci siamo preparate ed ora siamo ufficialmente centro anti violenza». Selvaggia Bovani