«Forzisti in lite, il posto va a Santanchè»

di Denis Artiolie Sandro BarberiswVIGEVANONello scacchiere dei seggi uninominali per la Camera quello di Vigevano-Voghera è ritenuto un "fortino" per la coalizione di centrodestra, cioè un'area che garantisce posti sicuri in Parlamento. Per questo, nelle grandi manovre pre elettorali dei partiti, potrebbe essere calato dall'alto un big o una big nazionale. Anche perché il centrodestra locale sembra lacerato da divisioni e personalismi. La coordinatrice regionale di Forza Italia ed ex ministro, Mariastella Gelmini, getta acqua sul fuoco: «Ciò che sta succedendo in provincia di Pavia accade in tutte le province: ci sono spinte per una candidatura o l'altra, ma nell'arco di dieci giorni si scioglieranno tutti i nodi». Il criterio fondamentale nella selezione, spiega Gelmini, è la ricerca «dei candidati migliori nella logica della massima unità all'interno della coalizione. Non entro nel merito adesso, ma presenteremo tutti i candidati al momento giusto». In ottica nazionale, bisogna tenere conto che va rispettata la regola della parità di genere, per la quale il Rosatellum ha introdotto il limite del 60% delle candidature. In altre parole, le donne in lizza per ogni partito all'uninominale e al proporzionale devono essere comprese tra il 40% e il 60% del totale. Perché non mandare quindi in un seggio sicuro una candidata donna? Per questo la coalizione di centrodestra pensa al volto noto di Daniela Garnero Santanchè, 56 anni, imprenditrice nel settore dell'editoria. Santanchè, originaria di Cuneo e già eletta nel 2013 in Lombardia nella circoscrizione proporzionale che comprende anche la provincia di Pavia, è una rappresentante di spicco di Fratelli d'Italia, partito in cui è passata da poco dopo aver militato in Forza Italia. Nella legislatura appena conclusa Santanchè, ex compagna del direttore de "Il Giornale" Alessandro Sallusti, ha avuto un tasso d'assenza del 72% dal Parlamento. Il partito della Meloni, che nei sondaggi è accreditato intorno al 5%, rivendica dei posti "certi" in Parlamento. «C'è la possibilità che una donna possa essere candidata in quel collegio nell'ambito dei conteggi nazionali sulla parità di genere - spiega Angelo Ciocca (Lega) -. Le trattative con la coalizione devono ancora iniziare, se serve una donna noi punteremo su una leghista». I leghisti però, per quel seggio che rivendicano, dato che quello di Pavia-Oltrepo sarà del forzista Alessandro Cattaneo, hanno solo una rosa di nomi maschili: Marco Maggioni di Valle, Luigi Tarantola di Mortara ed Andrea Ceffa di Vigevano. «Ringraziamo ancora una volta i vigevanesi per le divisioni, quella del fine settimana è stata una riunione tra liberi cittadini non tesserati - attacca Franco Varini, architetto di Mortara e possibile candidato forzista per il collegio uninominale. - Rischiamo ancora una volta una candidatura in Lomellina di un politico che non conosce e non rappresenta il territorio. Niente contro la Santanchè, di cui si vocifera la candidatura qui, ma cerchiamo un nome comune per il centrodestra di Vigevano, Lomellina e Voghera».