Il Guardian accusa «Trump faciliterà l'uso di atomiche»
L'amministrazione Trump vuole rendere più facile l'utilizzo delle armi nucleari nel proprio arsenale ricorrendo alla creazione di testate "a ridotto potenziale". A rivelarlo è il britannico Guardian: il Pentagono starebbe così valutando questa proposta che preoccupa molto gli attivisti contrari alla proliferazione atomica. Il quotidiano cita come fonte del suo articolo Jon Wolfsthal, che era l'esperto di armi atomiche nella precedente amministrazione di Barack Obama. Stando alla ricostruzione di Wolfsthal, gli Stati Uniti punterebbero a inserire le nuove testate a potenziale ridotto sui missili Trident imbarcati a bordo dei sottomarini. Uno dei maggiori timori riguarda la facilità con cui Donald Trump (in foto) potrebbe ricorrere all'uso di questi ordigni nei suoi frequenti confronti con altri Paesi ritenuti una minaccia per gli Usa. ROMASanguinosi scontri a fuoco ieri mattina all'aeroporto internazionale di Tripoli, in una Libia dilaniata dal conflitto fra opposte fazioni dove l'Italia ha deciso di rafforzare il suo contingente militare (da 375 a 400 uomini). Venti persone (tra le quali alcuni civili) sono state uccise e 63 sono rimaste ferite nell'assalto allo scalo Mitiga, zona est della città. Gli scontri sono iniziati all'alba, quando un gruppo di uomini pesantemente armati appartenenti alla Brigata 33, un gruppo guidato da Bashir al Baqra, esponente di Misurata che non ha mai nascosto la propria ostilità al governo di unità nazionale guidato da Fayez al Sarraj, aprendosi la strada a colpi di artiglieria, ha tentato di assaltare la prigione che si trova all'interno dell'aeroporto. L'obiettivo - ha accusato il governo - era la liberazione di prigionieri legati allo Stato islamico, ad Al Qaeda e ad altri gruppi terroristici detenuti nel carcere che attualmente ospita più di 2.500 persone. Tra queste c'è anche il fratello dell'attentatore di Manchester Salman Abedi. Un tentativo respinto dal gruppo che controlla lo scalo, Rada, con l'aiuto di una decina di milizie fedeli all'esecutivo di Tripoli, che ha condannato l'attacco considerato un attentato al processo di transizione politica e ha ordinato lo scioglimento della milizia di al Baqra, intimando la consegna delle armi. Le partenze e gli arrivi all'aeroporto sono stati sospesi e deviati su Misurata, mentre la compagnia Afriqiyah Airways ha annunciato la sospensione di tutti i voli per tre giorni. Alcuni aerei, sei secondo fonti locali, sono stati raggiunti da colpi d'arma da fuoco. Secondo il Lybian Express numerose famiglie che vivono nella zona dello scalo sono rimaste intrappolate dentro le loro case, mentre tutte le scuole sono state evacuate. Nessuna infrastruttura strategica sarebbe stata danneggiata. A Roma il ministro della Difesa Roberta Pinotti ha subito annunciato che «il personale italiano è stato posto in sicurezza e una nave è ormeggiata nel porto e pronta se necessario a muoversi». Per il ministro, tuttavia, «la situazione in Libia è in via di miglioramento». La difficile pacificazione del Paese è stata discussa ieri durante una lunga conversazione telefonica dal premier italiano Paolo Gentiloni e dal presidente russo Vladimir Putin, che hanno concordato sulla necessità di una soluzione politica per arrivare alla stabilizzazione dell'intera area. (m.r.t.)©RIPRODUZIONE RISERVATA