«San Matteo più moderno, ma ai lavoratori chi pensa?»

PAVIA Va bene il rilancio e il potenziamento tecnologico del San Matteo. Ma al personale, sempre meno numeroso e con carichi di lavoro sempre più pesanti, chi ci pensa? La segreteria provinciale Fials (Federazione italiana autonomie locali e sanità) interviene con un comunicato dopo che i vertici del San Matteo hanno annunciato un rilancio dell'Irccs grazie anche all'alleanza con Mondino e Cnao. «Totale silenzio - scrive Fials in un comunicato - ancora una volta, sulle politiche per il personale, per chi quotidianamente è al servizio dell'ammalato e garantisce con sacrificio e dedizione il funzionamento di tutto l'apparato sempre più complesso e articolato in svilimento - ancora una volta - di quella unità di destino e d'intenti che dovrebbe accomunarci tutti, a ogni livello della nostra pubblica comunità». «Purtroppo non sarà così - prosegue il comunicato - I finanziamenti sono stati autorizzati, le risorse sono state stanziate con il pieno sostegno di Regione Lombardia, finalmente il San Matteo sarà riammodernato con importanti investimenti strutturali e tecnologici, ma necessitano anche e soprattutto riconoscimenti quali/quantitativi concreti, tangibili, misurabili e mantenibili nel tempo nell'interesse dei lavoratori sempre più penalizzati e precarizzati ai quali viene chiesto molto, tanti sacrifici a garanzia anche del buon esito dei nuovi obbiettivi presenti e futuri della nostra amministrazione. Fials ha denunciato, in diversi contesti e presso le competenti sedi, le miopi politiche sui fabbisogni del personale, le selvagge politiche sui tagli del turn over, la mancata destinazione dei risparmi di spesa, derivanti da processi di razionalizzazione, in investimenti sul capitale umano, la carenza di efficaci e credibili politiche di welfare eccetera. Eppure ancora una volta ci viene raccontata la "novella narrativa" per non cambiare programma. Cambiano le parole, ma non i fatti». (f.m.)