Tommasi ora apre a Billy Costacurta come presidente Figc

TORINO La Juventus cerca di bruciare ancora una volta i tempi, anticipando le mosse di mercato per la prossima stagione. Il club bianconero vuole portare a Torino, a parametro zero, il centrocampista tedesco Emre Can. Lo raccomanda caldamente un suo connazionale, Sami Khedira. «Se ci fosse la possibilità di acquistarlo, adesso che è libero da contratto, lo prenderei al volo - è il punto di vista del numero 6 della Juventus -, è giovane ma potente».Ma già prima dell'eventuale attivo di Emre Can, Khedira vorrebbe vincere altri trofei con la Juventus: «Sono ancora affamato e ho voglia di vincere, voglio giocare ancora per diversi anni nei campionati più importanti d'Europa». Quindi, non la MLS (Major League Soccer), voce circolata spesso quando si riproponevano i problemi fisici di Khedira: «Sono al massimo, perché dovrei andare a giocare negli Usa?». Domanda lecita, specialmente quando si parla di un calciatore ancora in grado di fare la differenza nella corsa al settimo scudetto, «il più difficile degli ultimi anni», secondo Khedira: «Quest'anno è diverso dagli anni passati - prosegue -, nella parte alta della classifica ci sono tante squadre forti come Napoli, ma anche l'Inter, la Roma e la Lazio. Dovremo lavorare ancora più duramente per provare a vincere».FIRENZE«Non esiste un caso-Nainggolan, il giocatore sarà titolare contro l'Inter. Ora l'obiettivo è riportare la Roma ai livelli di qualche tempo fa». Eusebio Di Francesco chiude una volta per tutte la vicenda del calciatore belga e del suo Capodanno di eccessi postato su Instagram costatogli l'esclusione contro l'Atalanta e si proietta in avanti, deciso a buttarsi alle spalle il periodo-no della sua squadra, un solo punto nelle ultime tre gare di campionato e fuori dalla Coppa Italia. «Per lo scudetto siamo indietro, non abbiamo ancora fatto il salto di qualità necessario - ha ammesso il tecnico giallorosso ospite a Firenze al Pitti Uomo, testimonial dell'azienda abruzzese Ferrante - però coprirci di critiche per gli ultimi risultati mi è parso eccessivo. Anche perché fino a 20 giorni fa eravamo considerati la squadra rivelazione per quanto fatto in Champions e in campionato. Bisogna lavorare per migliorare noi stessi e la classifica, ma va fatto con positività, invece nel nostro ambiente si eccede ora in elogi ora in critiche. Serve insomma equilibrio. In tutti noi c'è voglia di rimettersi in carreggiata e da parte mia farò di tutto per trovare il bandolo della matassa». Ripartendo appunto da Nainggolan, il grande escluso nella gara persa con l'Atalanta prima della sosta: «Lui è stato il primo a scusarsi e a mettersi accanto ai nostri dirigenti in tribuna. È stata un'esclusione dettata da una scelta etica e morale ma non c'è alcun caso» ribadisce Di Francesco.MILANO Quattro giorni al termine della presentazione delle candidature alla presidenza della Figc e se da una parte Damiano Tommasi apre ad Alessandro Costacurta, dall'altra la Lega Serie A delega una commissione ristretta ad incontrare, domani, tutte le componenti federali e arrivare ad un nome che aspiri alla presidenza. Al momento, l'unico candidato è Tommasi, presidente dell'Aic, che si sbilancia in favore dell'ex collega Costacurta: «Se si riuscisse a convergere su un nome unitario, esterno all'attuale consiglio federale, sono il primo a convergere. Se si trattasse di un ex calciatore, inutile chiedercelo, penso sia quello che ci vuole». Un profilo che rappresenterebbe comunque la categoria degli ex calciatori e che potrebbe godere dell'appoggio della Lega A, meno propensa a favorire Tommasi. Al momento, però, è difficile ipotizzare un nome che possa raccogliere ampi consensi. Per questo i club, riuniti ieri in assemblea, hanno deciso organizzare incontri dalle 11.30 di domani con tutte le componenti federali. La commissione delegata agli incontri - composta da Urbano Cairo, Claudio Lotito, Giuseppe Marotta e Marco Fassone, e ovviamente il commissario Tavecchio - parleranno con Mauro Balata (Lega B), Gabriele Gravinia (Lega Pro), Cosimo Sibilia (Lnd), Damiano Tommasi (Aic), Renzo Ulivieri (Aiac) e Marcello Nicchi (Aia). «Al termine degli incontri - ha spiegato Tavecchio - l'Assemblea deciderà sulla designazione di un proprio candidato o l'appoggio ad altro candidato». Una decisione che trova l'approvazione di Sibilia: «La volontà di confronto della Lega di Serie A trova la piena condivisione della Lega Dilettanti. In un momento cruciale per il futuro del calcio italiano, ritengo sia doveroso confrontarsi innanzitutto con chi nel sistema immette le risorse maggiori».Lo stesso Sibilia, sicuro del 34% dei voti dei dilettanti, potrebbe essere il nome su cui convergerà anche la Lega A, a patto che apra alle richieste della massima serie di avere più peso politico in Federazione. Tavecchio non si sbilancia: «Per ora non spendo nessun endorsement. Spero che la competizione sia serena e vinca il migliore». Intanto si pensa anche alla Nazionale che in primavera sarà impegnata nelle amichevoli contro Inghilterra e Argentina. «È giusto che in questo momento ci stia lavorando Gigi Di Biagio anche perché alle porte - dice Tommasi - c'è l'impegno delle qualificazioni agli Europei. Credo che sia giusto andare avanti con le risorse che ha oggi il club Italia».