Dal Borgo alla Battella l'argine è diventato una lunga discarica
PAVIAAncora rifiuti abbandonati per strada, ancora aree verdi rovinate dalla maleducazione. Ora le segnalazioni arrivano dalla strada del Siccomario che, partendo da via Milazzo, percorre tutto l'argine fino a diventare via della Chiavica e proseguire poi come via Frua e via Battella. Allontanandosi dal Borgo, poco prima dell'intersezione con via Trinchera, sul lato destro della carreggiata c'è un piccolo spiazzo. Il verde sottostante è ricoperto da rifiuti di ogni genere. C'è un ombrello quasi completamente rotto, ci sono due cassetti completamente pieni di terra e foglie, sacchi neri dal contenuto misterioso, lattine e bottiglie di birra. Proprio sotto la strada, sporgendosi un poco, è possibile vedere persino un water. I residenti di via Carlo Magenta e di via Ca' Bella sono esasperati: «Ogni giorno scopriamo un rifiuto nuovo - raccontano - ma è inquietante pensare che ci siano persone capaci di lanciare dalla strada un water solo per evitare di portarlo a Montebellino». Dal centro di raccolta di Montebellino, tra l'altro, ricordano che: «Per gli utenti privati, Asm Pavia offre un comodo servizio gratuito di raccolta a domicilio su prenotazione». Basta chiamare il numero verde 800193890 per avere tutte le informazioni e prenotare un giorno per il ritiro. Eppure chi getta i rifiuti in campagna non sembra interessato: «Ma si rendono conto che fanno più fatica così? - si chiede un residente - caricano in macchina i cassetti, poi vanno in giro a cercare un posto dove gettarli, poi scendono magari di notte al buio e li buttano via. Praticamente pagano la tassa dei rifiuti, pagano la benzina, perdono un sacco di tempo e rischiano pure una multa. È una follia. Per non dire del danno ambientale, ma non credo che a loro interessi». In prossimità dell'area di sosta dove sono stati abbandonati i rifiuti c'è un cartello che recita "Area videosorvegliata. La registrazione è effettuata dalla polizia locale per fini di sicurezza urbana". «Devono piovere multe allora - pretende un residente in via Magenta - perché va bene la prevenzione, va bene la cultura, ma se non bastano bisogna anche punire». Proseguendo lungo la strada la situazione non è migliore: l'erba è costellata di piccoli punti bianchi. Non sono fiori, non è nemmeno neve. Sono decine e decine di bottigliette di plastica, fazzoletti, lattine, cartoni del latte. Su via della Chiavica c'è ancora un sacchetto integro, è biodegradabile ma ripieno di bottiglie di plastica. Giacomo Bertoni