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Incendio corteolona / 1Volontà di aiutarcio calcolo elettorale?nLeggendo la Provincia Pavese di questi ultimi giorni ho appreso che il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni ha telefonato al sindaco di Inverno e Monteleone, Enrico Vignati, garantendo fondi regionali per la bonifica dell'area, e che l'assessore Claudia Maria Terzi, rispondendo a Giorgio Gori, ha dichiarato: "Gori sbaglia, abbiamo potenziato la filiera dei controlli e ora sollecito un tavolo territoriale di coordinamento".Purtroppo nessuno di noi sindaci se n'è accorto in questi ultimi anni... anzi, abbiamo spesso avuto la sensazione esattamente contraria. Per sempio, avendo partecipato a diverse riunioni in Commissione VI Ambiente, abbiamo appreso che l'Arpa regionale manca di 100 tecnici. Non mi pare che questa scelta politica possa essere interpretata come un potenziamento dei controlli di filiera!Purtroppo noi sindaci del Basso Pavese non abbiamo notato altrettanto interessamento da parte della Regione a proposito del triplicamento dell'inceneritore di Corteolona: durante l'iter procedurale della VIA conclusosi l'1 agosto 2013 è stato ignorato l'inquinamento della falda in atto, scoperto da Arpa/Pavia-Lodi fin dal mese di maggio 2012, nella Conferenza dei Servizi del 16 novembre 2012 nessuno dei presenti (Regione, Provincia e Comune di Corteolona e Genzone) ne parlò: perché?Per questo è stato presentato in data 20 novembre 2017 un esposto alla Procura della Repubblica di Pavia al fine di individuare eventuali responsabilità.Pertanto personalmente mi auguro e voglio sperare che questa sollecitudine e tempestività non sia dettata da interessi politici dovuti alla campagna elettorale in atto, ma dalla volontà sincera di aiutare il territorio del Basso Pavese.Enrico Bernerisindaco di Monticelli Pavesee presidente della ConsultaAmbiente e TerritorioINCENDIO CORTEOLONA / 2Rifiuti, tre proposteper il (nostro) futuronDopo gli incendi all'Aboneco di Parona, alla Bertè di Mortara, alla Salpo di Gambolò e in altri punti (non meno grave quello della raffineria di Sannazzaro), a Corteolona si è sviluppato un grave incendio in un capannone apparentemente abbandonato ma, in realtà, adibito, secondo le testimonianze dei residenti, a deposito abusivo di scarti e rifiuti. E' una situazione drammatica per la Provincia di Pavia. Esiste, evidentemente, un traffico incontrollato di rifiuti, spesso in mano a fenomeni di criminalità. E allora ci chiediamo, come a suo tempo ci chiedemmo per l'incendio alla Bertè: è mai possibile che le autorità preposte non si siano accorte di nulla? E' mai possibile che, a quattro mesi di distanza, non si sappia ancora nulla sulle indagini del caso Bertè? E' chiaro che, se le indagini vanno a rilento, se gli enti preposti al controllo del territorio non intervengono per scarsità del personale o, ancora più grave, di volontà politica, si concede alle organizzazioni che operano illegalmente nel campo dei rifiuti una sensazione di impunità tale per cui gli incendi sono destinati a ripetersi. Chi accumula montagne di rifiuti per procurarsi cospicui affari poi, evidentemente, non trova di meglio che sbarazzarsene con un incendio. Come minimo dovrebbero essere presi i seguenti provvedimenti:1) Evitare l'ulteriore proliferazione degli impianti rifiuti "legali" che, nella pratica, hanno "sfondato" i limiti;2) Controllo dei depositi illegali. Non dovrebbe essere difficile controllare i capannoni abbandonati e, con apposite ordinanze, obbligare le proprietà a metterli in sicurezza, per impedirne l'accesso o addirittura ordinarne la demolizione;3) Costituire una forza che controlli permanentemente il territorio. È stata grave, ad esempio, la scelta del governo di abolire le guardie forestali e di farle diventare solo una componente dell'Arma dei carabinieri.Piero Rusconi, GiuseppeAbbà e Teresio FortiFederazione provinciale del Partito della Rifondazione comunista