Spot inutile o scelta giusta? Il web si divide
di Denis ArtioliwPAVIALa notizia dell'arrivo dei sacchetti bio, a pagamento, dal primo gennaio, ha scatenato vivaci polemiche sui social. Un dibattito acceso tra chi è favorevole e chi è contrario alla novità che, sulla pagina Facebook della "Provincia Pavese", vede rappresentate tutte le posizioni.Giulio S., ad esempio, sostiene: «Sono misure ideate per evitare che nel pesce che mangiamo ci siano pezzi di plastica, già questo dovrebbe eliminare ogni contestazione. Tra l'altro, fino ad un mese fa anche i sacchetti in plastica si pagavano nel prezzo dei prodotti acquistati seppur non in modo specifico. Si possono, inoltre, utilizzare in seguito per l'umido, evitando di comprare quelli appositi che costano decisamente di più».Gli risponde Claudia B.: «Vero, ma si dovrebbero poter anche poter portare i propri sacchetti, così ci sarebbe ancor minor spreco e riutilizzo. Indubbiamente qualcosa andava fatto. Anzi. Dovrebbero pensare di proibire anche tutti gli altri imballaggi inutili (vedi per esempio il tubetto di dentifricio contenuto in una scatola di cartone, per dirne uno)».Alessio R. non è contrario alla novità, ma dice: «Il problema è l'imposizione del pagamento». Anche Carla R. la pensa così: «La chiamino col suo nome, tassa di Stato: si poteva obbligare i supermercati ai sacchetti biodegradabili, ma lasciando loro l'opzione se farli pagare o no, questa è una tassa di stato mascherata».Roberto F. pone un quesito che riguarda invece l'affidabilità dei nuovi sacchetti bio: «I sacchetti biodegradabili sono tutti utilizzabili a contatto con alimenti? Quali sono le marcature visibili sul sacchetto atte a dimostrare che il materiale impiegato ha superato tutti i test previsti per la compatibilità con gli alimenti? A questo punto, visto che devo pagare, voglio delle garanzie».E Barbara N. aggiunge: «Tutto si paga, ma se mi è imposto è giusto avere dei chiarimenti». Giovanni F. è favorevole e liquida le polemiche come "futili" «come anni fa quando vennero aboliti i sacchetti di plastica. Un non problema se aiuta l'ambiente». Ma M.J.R. gli risponde: «Non aiuta l'ambiente. Se non puoi riusare la stessa busta più volte stai solo moltiplicando il numero di buste in giro».©RIPRODUZIONE RISERVATA