L'impegno di Pavia per l'ospedale dei bambini
PAVIAAl termine della messa l'architetto Luciano Messina racconta il suo incontro con Irene Gaeta e con "I discepoli di padre Pio", presentando un progetto fortemente voluto dal santo: la "Cittadella di padre Pio". Fra 20 giorni la posa della prima pietra di quella che sarà una piccola città di 180mila metri quadrati dedicata alla cura e alla ricerca contro i tumori infantili. «È stata mia moglie, di ritorno da un pellegrinaggio, a mettermi in contatto con Irene - racconta Messina - padre Pio aveva chiesto a Irene di realizzare un grande ospedale per curare i bambini malati di cancro. Il santo parlava spesso di una profezia molto triste, nella quale vedeva tanti bambini malati in Calabria. Allo stesso tempo però aveva indicato un'area, a Drapia, dove doveva sorgere un grande ospedale, e dove sarebbero nate piante ricche di proprietà benefiche per i malati». Grazie alle donazioni, Irene Gaeta ha acquistato il terreno per 2 milioni e 80mila euro: «Abbiamo analizzato alcune piante che crescono lì e abbiamo scoperto ad esempio una varietà di cardo mariano, già noto per le sue proprietà contro le malattie epatiche, che cresce solo in Palestina. Ebbene, ha una concentrazione di principio attivo estremamente maggiore rispetto a tutte le altre varietà». (g. bert.)